Roma, 24 lug. (askanews) – “Con quasi 22 milioni di ettolitri, l’export vitivinicolo ha superato nel 2024 il traguardo che ho appena citato di 8 miliardi, con un +5,5% rispetto al 2023, e il primo trimestre 2025 conferma la tendenza positiva, con un aumento del 12,5% in valore. Il 60% delle esportazioni nazionali è diretto verso Paesi extra-Ue, con una crescita in valore del +7% sul 2023. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato per il vino italiano con quasi 2 miliardi di euro, con una crescita del 9,2% nel 2024”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Franccesco Lollobrigida, rispondendo al question time al Senato a una interrogazione sulle iniziative di sostegno al settore vitivinicolo.
“Tutelare questo patrimonio nazionale, credo questo sia l’obiettivo di tutti noi, è una priorità”, ha aggiunto il ministro che poi ha ricordato che “in questi giorni si è svolto un evento straordinariamente importante, perché si svolge al Sud, si svolge all’aperto perché al Sud non esistono tantissime strutture idonee ad ospitare grandi eventi di natura fieristica, proprio in Calabria per cercare di aumentare il potenziale dei vini del Sud in termini di valore aggiunto, la qualità già la garantivano gli imprenditori di quelle regioni”.
“Abbiamo condizionato tra virgolette – ha ricordato – in senso positivo, a nostro avviso, le scelte sul pacchetto vino, non l’abbiamo fatto da soli come Governo, ma insieme a tanti altri parlamentari europei di tutte le forze politiche, perché il vino non venisse criminalizzato, il vero rischio”.
“Da qui a poco inizieranno discussioni molto importanti in cui anche all’interno delle valutazioni di carattere internazionale varrà la voce di chi conosce questo settore, dei territori, delle nazioni che producono vini a fronte invece di una criminalizzazione che potrebbe essere ben più rischiosa di qualsiasi dazio”, ha concluso il ministro.

