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Lollobrigida: Ue sia credibile e forte,tesa a sovranità alimentare

Lollobrigida: Ue sia credibile e forte,tesa a sovranità alimentare

La nazionalizzazione delle politiche agricole oggi è un pericolo

Roma, 15 ott. (askanews) – “Noi guardiamo all’Europa come un modello positivo che si deve riportare alle ragioni per le quali stiamo insieme. Che cosa vogliamo? Un’Europa credibile e per questo forte. Un’Europa che risponda alle esigenze dei suoi cittadini e dei suoi popoli. Non vogliamo qualcosa in contrasto con i trattati fondativi della stessa”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al Forum dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti in corso a Roma.

“Oggi – ha detto – l’Europa deve tendere ancor di più a garantire la sovranità alimentare europea come garanzia anche di un modello di vivere civile. Il problema che oggi abbiamo legato alla PAC non è solo di natura finanziaria. La questione finanziaria è una precondizione per riuscire ad attuare delle politiche efficaci, ma c’è un’altra che è ancora più rilevante, una visione strategica comune che i popoli europei devono avere per raggiungere obiettivi comuni”, ha sottolineato il ministro ribadendo: “noi abbiamo avuto i palazzi di Bruxelles che si sono allontanati costantemente dall’economia reale. Questo è il problema che dobbiamo porci, il fatto che visioni ideologiche hanno distorto il senso pragmatico dei trattati di Roma”.

Il ministro dell’Agricoltura ha poi sottolineato che “all’interno del bilancio dell’Unione europea il settore agricolo viene aggredito perché viene letto come un privilegio, perché c’è qualcuno che da anni racconta che gli agricoltori prendono soldi in più rispetto agli altri imprenditori. E oggi la nazionalizzazione delle politiche agricole è un pericolo”.

“Noi abbiamo o avremmo teoricamente poco da temere perché c’è una consapevolezza di tutto il governo rispetto all’importanza del settore primario – ha detto – ma anche in Italia potrebbe arrivare un governo che consideri qualche fattore contingente o qualche investimento protempore che permette di raccogliere maggior consenso, ad esempio un provvedimento folle come un reddito di cittadinanza, migliore rispetto all’investimento sul settore agricolo. O può darsi che in altre nazioni i governi pensino di utilizzare i fondi dei destinati all’agricoltura per altri settori”, ha concluso.