Roma, 16 set. (askanews) – Via libera al decreto del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che attua le misure straordinarie previste dall’Unione europea a sostegno delle imprese agricole colpite dall’aumento dei costi di produzione determinato dalla crisi in Medio Oriente.
Il provvedimento rende disponibili complessivamente oltre 136 milioni di euro, attraverso la combinazione degli oltre 45 milioni di euro assegnati all’Italia dalla Riserva agricola europea e di ulteriori 91 milioni di euro di risorse nazionali. Le risorse consentiranno di compensare il 50 per cento degli aumenti registrati nei costi dei fertilizzanti per le colture maggiormente interessate dall’incremento dei prezzi e caratterizzate da un più elevato impiego di concimi.
L’intervento è destinato a oltre 547mila agricoltori italiani e sarà erogato senza ulteriori adempimenti burocratici, con l’accredito diretto delle risorse sui conti dei beneficiari. Tra le produzioni interessate figurano il comparto cerealicolo, il grano, il riso, il mais, l’olio, il nocciolo, la barbabietola da zucchero e la colza, oltre alle altre colture che presentano un significativo fabbisogno di fertilizzanti.
“Mentre gli altri fanno chiacchiere, il Governo Meloni realizza quello che ha programmato, sostenendo il settore agricolo”, ha commentato il ministro Francesco Lollobrigida. “Con la crisi di Hormuz c’è stato un aumento dei prezzi di alcuni prodotti che servono a garantire agli agricoltori la possibilità di produrre, tra questi i fertilizzanti. C’è stato un aumento molto consistente. Siamo andati in Europa, abbiamo spiegato che era necessario intervenire e abbiamo ottenuto oltre 45 milioni di euro, ma non erano sufficienti per questo intervento, quindi abbiamo chiesto al collega Giorgetti di intervenire ulteriormente con altri 91 milioni di euro”, spiega Lollobrigida.
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure messe in campo per sostenere il settore agricolo di fronte alle difficoltà determinate dal contesto internazionale. “È un ulteriore intervento al quale ne seguiranno altri perché non abbiamo mai smesso di seguire con attenzione quelle che erano le difficoltà dei settori agricoli. Siamo in attesa del Coltiva Italia che invece programmerà e garantirà fondi per tutti i settori italiani della produzione agricola perché noi crediamo che l’agricoltura sia davvero al primo posto”, conclude il ministro.

