L’ostello di Cassibile: “Modello da replicare” - QdS

L’ostello di Cassibile: “Modello da replicare”

Luigi Solarino

L’ostello di Cassibile: “Modello da replicare”

venerdì 03 Giugno 2022 - 09:53

La struttura che accoglie gli stagionali potrebbe diventare permanente ed essere riprodotta in altri territori

SIRACUSA – “L’ostello dei lavoratori stagionali di Cassibile diventi una struttura permanente e un ‘modello’ da replicare in altri territori dell’Isola”.

È l’indicazione scaturita nel corso di un incontro sul contrasto al caporalato in agricoltura svoltosi nella frazione aretusea. L’incontro è stato promosso dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Ufficio speciale immigrazione, in collaborazione con il Comune di Siracusa.

L’iniziativa fa parte degli eventi della campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi dello sfruttamento lavorativo in agricoltura “Diritti negli occhi”, promossa dalla Regione all’interno del programma Su.pr.eme. Italia, finanziato dai fondi Amif – Emergency funds della Commissione europea – direzione generale Migration and home Affairs, che si rivolge a società civile, terzo settore, sindacati, associazioni datoriali, scuole, volontariato e lavoratori. Durante l’incontro sono stati presentati gli interventi realizzati sul territorio.

“L’esperienza avviata a Cassibile l’anno scorso dal Comune in collaborazione con la Regione Siciliana e la Prefettura – ha affermato il presidente della cooperativa Passwork, che gestisce l’ostello con la Croce Rossa di Siracusa, Sebino Scaglione – oggi è una realtà importante: offre ospitalità a 110 perone, tutti lavoratori stagionali con regolare contratto e permesso di soggiorno, che vivono qui e tutte le mattine vengono utilizzati nella raccolta delle produzioni agricole di stagione. Offriamo loro alcuni servizi minimi oltre all’alloggio, il pasto serale, la prima colazione, orientamento sociale e sui diritti, mediazione culturale, pulizia quotidiana e sanificazione del campo, distribuzione biancheria e sorveglianza”.

“Coinvolgere il territorio – ha detto in video-collegamento l’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, Antonio Scavone – è il passo fondamentale per intraprendere un percorso di cambiamento capace di dare continuità alle azioni che sono state messe in atto con il progetto Su.pr.eme. L’Ufficio speciale immigrazione, grazie al sostegno dell’assessorato, ha saputo realizzare e strutturare attività di prevenzione e contrasto al caporalato in agricoltura, promuovendo servizi di assistenza alloggiava, salute, formazione e orientamento al lavoro. Adesso getteremo le basi per rendere duraturi i risultati delle azioni avviate per fronteggiare l’emergenza, coinvolgendo le altre Istituzioni, le associazioni, i cittadini e i lavoratori del territorio in primis”.

“Quello di Cassibile – ha aggiunto il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto – è solo l’inizio, virtuoso, della soluzione di un problema, affinché anche i lavoratori stranieri stagionali possano trovare alloggi dignitosi”.

Per il questore di Siracusa, Benedetto Sanna, la realtà di Cassibile oggi rappresenta il frutto “di una sinergia istituzionale diffusa”.

“Finalmente, con l’intervento del progetto Su.pr.eme – ha dichiarato la dirigente dell’Ufficio speciale immigrazione della Regione Siciliana, Michela Bongiorno – siamo riusciti a superare le criticità dell’insediamento che era presente in questa frazione di Siracusa”.

“Adesso – ha concluso - in collaborazione con il Comune, siamo riusciti a dare una sistemazione dignitosa a questi lavoratori le cui braccia danno un contributo fondamentale all’economia agricola di questo e altri territori della nostra regione”.

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