Le scuole di ogni ordine e grado della Sicilia avranno tempo fino al 2 aprile per presentare i progetti da finanziare con i fondi che l’Assemblea regionale siciliana ha stanziato, lo scorso anno, nell’ambito delle misure relative al programma Liberi di scegliere. Si tratta di iniziative che puntano a sostenere minori e familiari che si trovano a vivere in contesti inseriti o contigui nella criminalità organizzata. Condizioni che spesso determinano il futuro di bambini e ragazzi.
“Liberi di scegliere” e lotta alla mafia dalle scuole, la circolare
Mercoledì scorso, l’Assessorato regionale all’Istruzione ha emanato una circolare rivolta agli Uffici scolastici regionali, a cui spetterà l’inoltro ai singoli istituti dell’isola. Il documento contiene i riferimenti per inviare le istanze di finanziamento. Nel complesso c’è a disposizione un fondo da un milione e mezzo di euro.
“La Regione Siciliana, con la legge n. 24 del 5 giugno 2025 – si legge nella circolare – ha introdotto un sistema organico e coordinato di interventi finalizzati alla prevenzione della devianza minorile e alla protezione dei minorenni, dei giovani adulti e dei nuclei familiari che si trovano in condizioni di grave, concreto e attuale pericolo a causa del contesto criminale di appartenenza”.
“In particolare, l’articolo 1 della citata legge – prosegue il documento – individua tra le finalità prioritarie la promozione di percorsi di emancipazione personale, sociale e culturale, nel rispetto dei principi costituzionali e delle competenze statali. In tale quadro normativo si colloca l’articolo 7, comma 2, che attribuisce all’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale un ruolo centrale nella promozione di iniziative educative volte a stimolare nelle giovani generazioni lo studio e la conoscenza critica del fenomeno mafioso, quale strumento fondamentale per lo sviluppo di una coscienza civica e democratica”.
Come si possono usare i fondi
L’obiettivo dichiarato è quello di realizzare attività didattiche extracurriculari – come laboratori – e ricerche che affrontino il tema della legalità, della contrasto alla criminalità organizzata e della prevenzione della devianza minorile. Tali percorsi potranno coinvolgere anche le università.
“Tali iniziative sono finalizzate a promuovere nei giovani una maggiore consapevolezza critica dei fenomeni mafiosi, a rafforzare i valori della cittadinanza attiva, della responsabilità individuale e collettiva e del rispetto delle regole democratiche, nonché a sostenere percorsi educativi capaci di offrire concrete opportunità di crescita culturale e sociale, contribuendo alla costruzione di contesti scolastici e formativi orientati alla libertà di scelta e all’emancipazione da ogni forma di condizionamento criminale”, si legge nel provvedimento.
Le attività e i progetti finanziabili
Tra i progetti che potranno essere presentati per le scuole primarie, a titolo esemplificativo vengono elencate percorsi di educazione civica e alla legalità; attività didattiche e laboratoriali sul rispetto delle regole, della comunità e dei beni comuni; laboratori espressivi, artistici e narrativi sui temi della giustizia, della solidarietà e della libertà di scelta; letture animate, racconti e attività guidate sui valori costituzionali; incontri formativi con figure istituzionali, magistrati, forze dell’ordine e testimonial.
Per le scuole medie secondarie di primo grado si citano inoltre attività di analisi di testi, documenti, testimonianze e materiali multimediali; laboratori teatrali, artistici e multimediali sui temi della cittadinanza democratica; prime attività di ricerca guidata sul territorio, con il supporto metodologico delle Università. Per le scuole superiori si aggiungono anche attività di analisi critica dei linguaggi e delle rappresentazioni della criminalità organizzata nei media; laboratori di scrittura, comunicazione e giornalismo sociale; incontri e seminari con esperti, magistrati, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico e attività di orientamento e service learning su temi di legalità e impegno civile.
Le risorse finanziarie per “Liberi di Scegliere”
In merito alla dotazione economica, la circolare prevede che “l’importo del finanziamento per ciascuna proposta progettuale non potrà essere superiore a 15mila euro”, specificando che “ciascuna istituzione scolastica può presentare una sola proposta progettuale coerente alle finalità della presente circolare”.
Le domande, corredate dalla documentazione richiesta nell’avviso pubblicato sul sito dell’assessorato, dovranno essere inviate via Pec all’indirizzo dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it.
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