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L’outdoor risposta al bisogno innato dell’uomo di natura e spazi aperti

L’outdoor risposta al bisogno innato dell’uomo di natura e spazi aperti

A Fiuggi si è svolto il convegno sul futuro del turismo attivo che promuove la salute

Roma, 20 mar. (askanews) – Parte da Fiuggi, in Ciociaria, la proposta dell’outdoor non più solo come attività ricreativa, ma come cultura italiana condivisa, che risponde alla necessità del nostro tempo di ritrovare equilibrio, presenza e senso, assecondando il nostro bisogno innato natura, così come avviene nei paesi nordici con la filosofia del Friluftsliv, la “vita all’aria aperta”. Una cultura, si legge in una nota, capace di promuovere salute pubblica e longevità sana, trasformare territori e generare sviluppo sostenibile. È la visione emersa dal convegno nazionale “Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all’aria aperta” promosso dall’Associazione ProFiuggi, che lo scorso martedì 10 marzo ha riunito all’Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (FR) esperti nazionali, operatori del settore e cittadini. Secondo appuntamento del ciclo ProFiuggi Lab dedicato all’innovazione turistica, a settembre 2026 il focus sarà sull’enogastronomia come leva di sviluppo territoriale.

Secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor 2025 (Human Company e Thrends), nel 2024 il comparto italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze registrate. Sul piano scientifico, la letteratura parla della necessità di “Dosi di Natura” – 120 minuti a settimana di attività all’aperto – per il benessere, collegato al concetto di biofilia, mentre dall’altro lato si registrano i danni del “nature-deficit disorder”: oggi circa 2 milioni di minori (1 su 5) mostrano disturbi del neurosviluppo (dati Sinpia-Società Italiana dell’Infanzia e dell’Adolescenza). Stiamo compromettendo facoltà motorie e mentali innate, come la capacità di fare una capriola.

“Outdoor significa letteralmente ‘fuori dalla porta’ – spiega Paola Rizzitelli, esperta di wellness economy e turismo rigenerativo, founder di Five Dimensions Wellness® e moderatrice dell’evento – camminare, andare in bici, partecipare a degustazioni tra le vigne o tra gli ulivi, dormire in una tenda trasparente o in una stanza sull’albero: sono tutti modi di rispondere ai bisogni che soddisfiamo all’aperto, dove ritroviamo versioni diverse di noi stessi. L’outdoor, così, non è più un’attività, diventa un modo più dinamico, attivo e interattivo di offrire, visitare e abitare i luoghi. Un territorio come Fiuggi ha tutti gli elementi per costruire una proposta contemporanea, innovativa e coerente. Se siamo qui è perché ci crediamo: vogliamo creare una cultura di vita italiana e condivisa, che può diventare un punto di riferimento internazionale”.

Dal convegno è emerso che i territori-destinazione possono esprimere l’outdoor come stile di vita sano (longevità, healthspan); come lentezza e consapevolezza (cammini, trekking, nordic walking, MTB, immersioni forestali); come manifestazioni sportive capaci di costruire identità forti ma che richiedono gestione dell’impatto; come integrazione nel settore MICE, dove business e leisure (bleisure) si fondono e le aziende scelgono destinazioni che offrano esperienze all’aria aperta.

“La parola slow sta ridisegnando la geografia del viaggio: si tratta di abitare il tempo in maniera diversa, di riconoscerne una qualità altra, tornando al corpo – così è intervenuta Simona Tedesco, giornalista, direttrice del mensile DOVE e direttrice editoriale progetti multimediali RCS MediaGroup. Nell’outdoor è avvenuto un cambiamento di paradigma fortissimo: non si cerca più la performance, ma la rigenerazione di sé. La parola chiave è ‘human travel’: non più solo esperienza, bensì relazione. Relazione con se stessi, con le persone che abitano i luoghi, con il territorio autentico”.

Outdoor come medicina preventiva per la longevità sana Il professore Francesco Landi, Professore Medicina Interna all’Università Cattolica e Direttore del Dipartimento Scienze dell’Invecchiamento, Ortopediche e Reumatologiche del Policlinico Gemelli di Roma, ha illustrato come otto fattori chiave – dieta, esercizio fisico, glicemia, peso, colesterolo, pressione, fumo e sonno – siano decisivi per la longevità sana: “Chi a 50 anni adotta questi stili guadagna 15 anni di vita sana in più per le donne e 12 per gli uomini. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto un altro elemento, con lo slogan ‘No healthy longevity without a healthy planet’, un progetto che misura come i valori del PM – particolato atmosferico, ndr – influenzano direttamente colesterolo e pressione arteriosa, ossia i valori più impattanti sulla salute. Nessun Paese è immune dagli effetti del cambiamento climatico sulla salute come riportato dalla rivista scientifica The Lancet Healty Longevity”.

Fiuggi è stata così candidata a diventare la prossima destinazione della Longevity Run, progetto decennale che ha già coinvolto 25mila persone in 10 piazze italiane nel 2025, portando cultura della prevenzione attiva e sensibilizzazione cardiovascolare nei territori.

Nel 2024 il turismo dei cammini ha registrato un +29% rispetto al 2023, con oltre 191mila camminatori certificati (dati Terre di Mezzo). Michela Battisti, dottoressa in psicologia e Guida Ambientale Escursionistica di Itinarrando – tour Operator nato per far conoscere la Ciociaria e oggi operante in tutto con cammini, viaggi trekking ed esperienze consapevoli connesse alla natura e all’ambiente – ha evidenziato come le esperienze outdoor siano essenziali per l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo, anche in casi di ADHD e spettro autistico, tanto che “negli ultimi anni c’è stato un cambio di paradigma nell’educazione dei minori, con progetti educativi consolidati come l’Asilo nel Bosco e Strade Maestre”. In forte aumento i giovani che praticano il trekking, cercando “nella natura una valida alternativa all’iperconnessione, riappropriandosi della lentezza come stile di vita che permette una migliore connessione con se stessi e con gli altri”.

Nel 2024 il turismo sportivo internazionale ha prodotto un impatto di 338 milioni di euro, con oltre 550mila viaggiatori stranieri che hanno scelto l’Italia per eventi sportivi (dati Enit). Sergio Battistini, Sport Manager Comitato Grandi Eventi Val di Sole, co/founder Dolomeet srl, co/fouder Centro Bike Val di Sole, ha raccontato come il bike tourism sia diventato leva strategica grazie al fatto di essersi trasformato in un evento collettivo che coinvolge tutto il territorio: un indotto di circa 2 milioni di euro e un’audience televisiva di 15,6 milioni di spettatori.

Il modello ProFiuggi: aggregazione locale per il rilancio Il convegno ha messo in luce il modello organizzativo innovativo ProFiuggi: associazione di 60 imprese della filiera turistica locale nata nell’aprile 2025. “Vogliamo farne un caso studio replicabile per altre destinazioni italiane. L’aggregazione imprenditoriale è la chiave: solo unendo le forze si possono attrarre investimenti, progettare strategie di lungo periodo e competere a livello nazionale” ha dichiarato Antonio Russo, Presidente di ProFiuggi. Il modello integra patrimonio naturalistico, infrastrutture congressuali (nuovo Palacongressi) e offerta termale storica.