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Luci di nuovo accese sull’ex cartiera Siace. Campisi: “Può essere motore di sviluppo”

Luci di nuovo accese sull’ex cartiera Siace. Campisi: “Può essere motore di sviluppo”
L’area dell’ex cartiera Siace

La struttura abbandonata torna a ispirare possibilità di recupero. Il consigliere metropolitano: “Istituire tavolo permanente per elaborare proposte concrete”

FIUMEFREDDO – Un ecomostro in lamiera, ferro e cemento alle spalle di una delle più belle spiagge della costa orientale. Una struttura, chiusa da circa quarant’anni nonostante, in passato, abbia rappresentato una grande fonte di economia per un vasto territorio. Dopo quasi mezzo secolo, l’ex cartiera Siace nel territorio del Comune di Fiumefreddo di Sicilia torna oggetto di interesse della politica. In particolare della Città metropolitana di Catania. La conferma arriva dal consigliere metropolitano e delegato del sindaco Trantino in materie ambientali, Alessandro Campisi che, mercoledì scorso, ha visitato la struttura, insieme al collega Santo Trovato.

Riqualificazione dell’ex cartiera Siace: il progetto della Città metropolitana

“Si tratta di un sito di grande rilevanza storica, industriale e strategica per l’intera area ionica della nostra provincia – ha spiegato Campisi – La struttura, chiusa da circa quarant’anni, rappresenta oggi una sfida importante ma anche una concreta opportunità di rilancio per un territorio dalle grandi potenzialità. Nel corso dell’incontro abbiamo avuto un confronto molto proficuo con il sindaco Angelo Torrisi, con l’assessora Maria Taormina e con l’amministrazione comunale di Fiumefreddo, con i quali abbiamo condiviso la necessità di avviare un percorso strutturato che conduca alla riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area dell’ex cartiera”.

“Il sito, che si estende per 47 ettari, fu comprato nel 1999 dall’ex Provincia etnea con l’obiettivo di trasformare l’ex cartiera nel più grande Parco tematico del Sud, Sicilyland, riporta il sito della Regione sul quale si legge anche che “il progetto in sinergia pubblico-privata si bloccò a seguito di sequestri e bonifiche fantasma. Da allora, a causa di una serie di intoppi burocratici, la zona è rimasta ancora preclusa alla fruizione”. Era febbraio 2020, l’allora presidente Musumeci aveva annunciato l’avvio delle opere di bonifica. A distanza di anni, la Città metropolitana rilancia.

Ex Siace e sviluppo territoriale: opportunità per turismo ed economia

“In questa direzione, riteniamo fondamentale l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che metta insieme istituzioni, competenze tecniche e soggetti privati, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete e sostenibili per restituire finalmente nuova vita a questo importante complesso industriale – ha affermato Campisi – Il recupero della ex Siace può diventare un vero progetto di sviluppo territoriale, capace di generare opportunità economiche, occupazionali e turistiche per l’intero comprensorio ionico, contribuendo a rafforzare il sistema territoriale che va da Riposto fino a Calatabiano”.

In occasione del sopralluogo, Campisi e Trovato hanno verificato i danni causati dal ciclone Harry alla riserva naturale di Fiumefreddo, “Anche su questo fronte sarà necessario intervenire con attenzione e programmazione – ha sottolineato ancora il consigliere metropolitano – perché la tutela del patrimonio ambientale rappresenta un elemento fondamentale per il futuro del territorio”.