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Lungomare di Catania, riaperto anche ultimo tratto e via al cantiere per la riqualificazione

Lungomare di Catania, riaperto anche ultimo tratto e via al cantiere per la riqualificazione

Il progetto di rigenerazione è stato finanziato per 15 milioni

Piano piano si torna alla normalità a Catania dopo la devastazione del ciclone Harry. È stato riaperto al traffico veicolare alle ore 18,00 anche l’ultimo tratto del Lungomare di Ognina, da piazza Franco Battiato a piazza Mancini Battaglia, rimasto parzialmente chiuso per consentire il ripristino delle carreggiate dopo l’emergenza maltempo del 20 e 21 gennaio e l’avvio del cantiere per l’esecuzione dei lavori di rigenerazione del percorso secondo criteri di sostenibilità ambientale.

Lungomare di Catania, avviati i cantieri per la riqualificazione

La inderogabile necessità di un restringimento di carreggiata ha suggerito ai tecnici di consentire la viabilità in un solo senso di marcia in direzione piazza Mancini Battaglia, mantenendo comunque una corsia per la sosta, al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza degli interventi di riqualificazione del Lungomare, opera finanziata con 15 milioni di euro di sostegno statale.

Per chi proviene dalla circonvallazione e deve dirigersi verso piazza Europa è possibile avvalersi di via Barraco e, dopo la rotatoria su via del Rotolo, imboccare via Alcide De Gasperi.

Ciclone Harry, ecco il bando ristori per le aziende danneggiate. Schifani: “Prima risposta immediata”

La Regione è pronta a partire con i primi aiuti economici alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry. Il governo Schifani, infatti, ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo.

Si tratta della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60 per cento a tasso zero e per il restante 40 per cento a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni.

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