Un progetto datato, ideato all’epoca del sindaco Umberto Scapagnini e dell’Ufficio speciale, e ancora incompiuto. Una strada, realizzata ancora parzialmente, che ha già dimostrato la sua utilità, resa evidente ancora di più dal ciclone Harry e dalla devastazione lasciata lungo la costa. A poche settimane dalla parziale riapertura del Lungomare di Catania, rimasto qualche giorno chiuso per consentire il ripristino delle carreggiate dopo l’emergenza maltempo, si torna a parlare del progetto che punta a stravolgere l’intera zona e che, come detto più volte dallo stesso sindaco Enrico Trantino, comprende la demolizione del ponte di Ognina, per restituire il borgo marinaro alla città: opera finanziata con 15 milioni di euro di sostegno statale.
Riapertura viale Artale Alagona e primi interventi
La riapertura parziale del viale Artale Alagona dopo i danni causati dal ciclone, rappresenta infatti il primo passo concreto verso la riqualificazione dell’area. Come spiega il direttore dei Lavori pubblici del Comune di Catania, Fabio Finocchiaro. “I lavori erano programmati e dovevamo iniziare qualche giorno prima – afferma il dirigente -. Abbiamo iniziato da lì”. La riqualificazione della porzione di Lungomare che va da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia è solo una porzione dei lavori che riguarderanno l’intero fronte mare e che comprendono anche il completamento della viabilità di scorrimento Ognina-Rotolo-De Gasperi, di cui è stata realizzata solo una parte.
I quattro progetti per il fronte mare di Catania
“In realtà i progetti sono quattro – spiega Finocchiaro -. Il primo, che prevede anche la demolizione del ponte, è quello avviato adesso e che riguarda il tratto piazza Nettuno – piazza Mancini Battaglia. Abbiamo già cantierizzato il tratto che parte da piazza Nettuno per circa 200 metri perché procederemo a porzioni. Il prossimo tratto sarà fino al ponte di Ognina. Nel frattempo – aggiunge – stiamo completando la verifica del progetto per la seconda corsia di via Barracco (il secondo cantiere dei quattro n.d.a.). A giorni, l’organismo di certificazione dovrebbe darci il progetto verificato, a quel punto possiamo mandarlo in gara”.
Nuova viabilità Ognina-Rotolo-De Gasperi
Le previsioni, ci dice ancora il dirigente, prevedono la pubblicazione della gara entro la primavera e la realizzazione della corsia in un anno e mezzo circa. Un’opera importante non solo per completare la viabilità alle spalle del Lungomare, ma anche per permettere la demolizione del cavalcavia di Ognina “che non sarà demolito se prima non terminiamo la via Barraco”, evidenzia Finocchiaro. Il terzo progetto è quello che va da via del Rotolo alle rampe di via Alcide De Gasperi, a completamento della viabilità di scorrimento: “qui è previsto l’allargamento della strada in modo da proseguire la via Barraco nel sedime disponibile – prosegue Finocchiaro -. In settimana, verranno i progettisti esterni – continua – ed entro febbraio dovrebbero darci il progetto esecutivo”. Che, a quanto ci dice il dirigente, dovrebbe essere consegnato entro il prossimo anno.
Tempistiche e completamento entro il 2030
Infine, il quarto progetto, quello relativo alla restante porzione di Lungomare, da piazza Nettuno a piazza Europa. “Dove i lavori saranno un po’ meno intensivi rispetto alla prima parte”, sottolinea il dirigente. “Abbiamo pronto il documento di indirizzo alla progettazione e pensiamo di mandare in gara la progettazione esecutiva entro dicembre”. La tempistica per la realizzazione dei quattro i progetti non è certa, per quanto tutti debbano essere completati entro il 2030. “Entro quella data – conclude Finocchiaro – dobbiamo completare tutto”.

