Roma, 16 feb. (askanews) – Opposizioni verso una risoluzione unitaria in occasione delle comunicazioni del ministro degli esteri Antonio Tajani in Parlamento sul Board of peace. Il testo non è ancora definito nei dettagli ma l’obiettivo è di mostrare compattezza contro la decisione del governo italiano di partecipare al Board of peace per Gaza in qualsiasi ruolo, neanche dunque come “osservatore”.
Secondo quanto si apprende, Pd, M5S e Avs, +Europa convergeranno su un testo unitario. Italia Viva starebbe ancora riflettendo. Dopo aver presentato un suo testo. Azione ha deciso di convergere sulla risoluzione delle opposizioni (“sottoscrive la risoluzione delle opposizioni che ricalca la proposta del partito di Calenda. No ad alcuna forma di partecipazione al Board of peace”).
Le prese di posizione del centrosinistra sono state nette in questi giorni, a partire dai leader. Se l’articolo 11 della Costituzione impedisce di essere membri del board, anche il ruolo di osservatore viene bocciato con forza in quanto entità che sta assumendo le sembianze di un “comitato d’affari”, che “non dà voce ai palestinesi” e che dimostra ancora una volta, per le opposizioni, la sudditanza della premier Giorgia Meloni al presidente americano Donald Trump: da “ponte con gli Usa” a “burattino manovrato da Trump”.
Tajani interverrà nell’aula della Camera domani alle 13,30. E dopo il dibattito e le repliche ci sarà un voto sulle risoluzioni. In Senato l’intervento del ministro si limiterà ad una audizione davanti alla commissioni Esteri e Difesa.

