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Mafia, sanità e istituzioni: Iacolino non risponde ai magistrati

Mafia, sanità e istituzioni: Iacolino non risponde ai magistrati
Salvatore Iacolino

L’ex manager si è avvalso della facoltà di non rispondere. Prosegue l’inchiesta.

Salvatore Iacolino – ex manager del Policlinico di Messina -, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio alla Procura di Palermo.

Mafia e sanità, Salvatore Iacolino non risponde durante l’interrogatorio

Di fronte al gip, Iacolino – assistito dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro – ha preferito non rispondere alle domande. Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Palermo, l’ex manager – nominato recentemente e che, data l’inchiesta in corso, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico prima ancora che la Regione ufficializzasse la sospensione – è accusato di aver favorito Carmelo Vetro, ritenuto esponente della mafia di Favara (AG) e suo compaesano.

Le accuse

Secondo l’accusa, Iacolino avrebbe utilizzato la propria posizione e la vicinanza a figure regionali di spicco per favorire l’attività imprenditoriale di Carmelo Vetro. L’avrebbe presentato, presumibilmente in cambio di favori e finanziamenti, anche a personaggi di rilievo come la vicepresidente dell’Antimafia regionale Bernadette Grasso, il capo della Protezione civile Salvatore Cocina e altri manager delle Asp siciliane.

Nell’ambito dell’inchiesta è indagato anche il dirigente regionale Giancarlo Teresi, arrestato con l’accusa di corruzione aggravata.

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