Franco Amoroso è morto. Il malato oncologico che era stato fotografato mentre era sdraiato a terra nella sala d’aspetto del pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, nelle Marche. Aveva 60 anni e combatteva da due anni contro la recidiva di un tumore al colon.
Pochi giorni fa, l’uomo si era dovuto sdraiare per terra dopo aver atteso una barella per otto ore, a causa del forte dolore che gli impediva di stare seduto a lungo.
“C’è poco personale e chi lavora lo fa correndo. I dirigenti dovrebbero fare qualcosa per evitare tutto ciò”, aveva detto la moglie a Il Resto del Carlino.
L’Ast di Ancona ha disposto verifiche interne
Dopo la vicenda erano state “immediatamente disposte verifiche interne al Pronto Soccorso di Senigallia al fine di approfondire quanto realmente accaduto” dalla direzione strategica aziendale della Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona.
“Sarà cura di questa Direzione – fece sapere l’Ast – analizzare tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione, cosa che appare di straordinaria gravità dal momento che analoga situazione non si è mai verificata presso l’Ospedale Principe di Piemonte di Senigallia”.
L’uomo si era trasferito da Treviso per curarsi
Franco Amoroso era originario di Treviso e si era trasferito a Senigallia insieme alla moglie Cecilia. Da circa due anni era affetto da un tumore e ieri, poco dopo le 15, è deceduto nella sua abitazione. Dopo quel prolungato accesso al pronto soccorso, era stato sottoposto ad alcuni trattamenti e poi era tornato nella sua abitazione, dove a prendersi cura di lui era la moglie Cecilia.
In questi ultimi giorni si era affidato al personale dell’Aos a causa dei dolori, che erano diventati insopportabili.
Il caso arrivato in Parlamento
Un caso quello dell’ospedale Principe di Piemonte di Senigallia che è salito alla ribalta nazionale fino anche al Parlamento: pochi giorni dopo, il 19 gennaio, la senatrice Sandra Zampa del Partito democratico aveva infatti chiesto un’ispezione ministeriale al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia. Dopo il rumore e le polemiche di quello che era diventato a tutti gli effetti il “caso Franco”, ieri però è calato il silenzio: dopo la fotografia denuncia che aveva fatto il giro del Paese, la moglie Cecilia, chiusa nel suo dolore, ha preferito non parlare.
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