Il team internazionale di Search & Recovery mobilitato nelle ultime 48 ore da Dan Europe ore è arrivato alle Maldive e sta completando la preparazione delle attrezzature, i briefing operativi e la pianificazione finale della missione in vista della prima immersione prevista per domani mattina per il recupero dei cinque italiani morti durante un’immersione. Un comunicato in cui si spiega che il team altamente specializzato composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
“Le prossime ore saranno interamente dedicate ai controlli delle attrezzature, alla logistica dei gas, alla valutazione ambientale e alla pianificazione dell’immersione, nell’ambito di un’operazione che rimane complessa e ad alto rischio in ambiente profondo e ostruito. In questa fase – prosegue la nota – Dan chiede con rispetto alla comunità subacquea, ai media e al pubblico di consentire al team operativo il tempo, la concentrazione e la massima focalizzazione necessari per svolgere questa missione in condizioni di massima sicurezza. Non saranno condivisi ulteriori dettagli operativi fino al completamento del primo intervento”.
“In questi giorni una delle nostre priorità è stata supportare queste operazioni mettendo in campo le migliori persone, le attrezzature più adatte e il massimo livello di coordinamento possibile. Il nostro team è ora sul posto e si sta preparando per l’immersione di domani. Da questo momento, tutta la loro attenzione deve essere interamente rivolta alla missione che li attende” afferma Laura Marroni, Ceo di Dan Europe. La task force continua a operare in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (Mndf) e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé. “Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime” conclude la nota.
Individuato il corpo di uno degli italiani
“Sono stati raccomandati dall’Italia e hanno completato immersioni in profondità e nelle grotte in tutto il mondo”, ha dichiarato Shareef a Cnn, spiegando che il corpo di una delle vittime, Hianluca Benedetti, è stato trovato all’ingresso della grotta che i sub stavano esplorando. Le autorità ritengono che i corpi degli altri quattro – Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino – si trovino all’interno della grotta, ha riferito Shareef.
Maldive, gli avvocati della famiglia Gualtieri: “Federico era pienamente qualificato, escluse imprudenze”
“Federico era pienamente formato e qualificato per l’attività subacquea svolta, possedendo capacità tecniche, preparazione ed esperienza adeguate anche per immersioni di elevata complessità. Aveva conseguito dal 2011 abilitazioni e 23 brevetti specifici Padi, maturando inoltre una significativa esperienza pratica in immersioni effettuate in diversi contesti e condizioni operative, anche alle Isole Maldive. È sempre stato un ragazzo estremamente scrupoloso e prudente”. Lo affermano in una nota gli avvocati Antonello Riccio e Gianluigi Dell’Acqua, che assistono la famiglia di Federico Gualtieri, il trentunenne piemontese tra le cinque vittime italiane alle Maldive.
“Tali elementi escludono l’ipotesi di un comportamento imperito, negligente o imprudente da parte di Federico, e riteniamo comunque sia prematuro in questa fase pensare di operare una ricostruzione delle cause dell’accaduto. Certo è che ad oggi non si sa chi abbia organizzato l’immersione, a quali scopi, e con quali attrezzature quindi non si è in grado di andare oltre semplici congetture. Sappiamo che sono in corso indagini approfondite da parte delle Autorità locali, che hanno acquisito documentazione e interrogato le persone presenti – aggiungono – Ci risulta inoltre che sia stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Roma e provvederemo a depositare una nomina per conto dei genitori di Federico per poter partecipare alle opportune verifiche tecniche e investigative”.
“Anche alla luce di alcune voci critiche e delle prese di distanza circolate, invitiamo dunque a non formulare valutazioni affrettate o ricostruzioni che ad oggi non possono essere supportate da dati oggettivi, soprattutto nel rispetto delle persone coinvolte e del lavoro degli investigatori. Ringraziamo sin da ora il Console Giorgia Marazzi per il supporto e la cortesia dimostrata nei confronti dei genitori di Federico. Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, confidando che gli accertamenti consentiranno di chiarire compiutamente quanto avvenuto” concludono i legali.
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