Tragedia mercoledì pomeriggio a San Giovanni Teatino, in località Sambuceto: un ragazzo di 15 anni è morto dopo aver accusato un malore mentre giocava a tennis.
Il malore durante l’allenamento, in ospedale il decesso
Dalle prime informazioni il giovane si stava allenando nel campo della cittadella dello sport con l’insegnante di tennis, quando improvvisamente si è accasciato a terra.
Immediatamente soccorso da chi era presente, anche con l’ausilio del defibrillatore automatico, il ragazzo è stato poi portato in ospedale dai sanitari del 118. Arrivato al pronto soccorso dell’ospedale civile Santo Spirito di Pescara, il quindicenne è deceduto poco dopo per arresto cardiaco.
Morto per un malore mentre gioca a tennis, aperta inchiesta e disposta autopsia
La procura ha aperto un’inchiesta disponendo l’autopsia. Oggi e domani i campi da tennis della Cittadella dello Sport resteranno chiusi, su disposizione del sindaco di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente che ha commentato:
“Una perdita che ci lascia sgomenti, un dolore immenso che colpisce non solo la famiglia, ma l’intera nostra comunità. Il mio cuore è con i genitori, i cari, gli amici e gli istruttori che hanno vissuto questi momenti terribili. Voglio far sentire loro tutta la nostra vicinanza e il nostro abbraccio in questo momento di indicibile sofferenza. Per rispetto verso il ragazzo e la sua famiglia, i campi da tennis della Cittadella dello Sport resteranno chiusi”. Il giovane avrebbe compiuto a breve 16 anni, viveva con la famiglia a Francavilla al Mare.
Operaio trovato morto in un silos, disposta autopsia
La Procura di Udine ha disposto l’autopsia sul corpo di Italo Carpi, l’operaio di 54 anni trovato morto ieri mattina, martedì 7 aprile, in un silos di alcol etilico nella distilleria Durbino Friulia a Pasian di Prato.
Dall’incidente sul lavoro al suicidio, le ipotesi
A dare l’allarme i suoi colleghi, uno dei quali poi lo ha trovato all’interno del contenitore alto quattro metri con una stretta imboccatura. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri e allo Spisal e al momento non si esclude nemmeno l’ipotesi che si sia trattato di un gesto volontario anche perché accanto al contenitore è stata trovata una scala appoggiata.
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