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Maltempo e forte vento, danni anche alle serre dei florovivaisti. L’appello al QdS: “Bisogna aiutare gli agricoltori con le assicurazioni”

Maltempo e forte vento, danni anche alle serre dei florovivaisti. L’appello al QdS: “Bisogna aiutare gli agricoltori con le assicurazioni”

Stefano Cannistrà, vicepresidente della Confederazione Italiana Agricoltori Sicilia Orientale e occupato nel settore florovivaistico, intervenuto al Qds.it, ha mostrato una “radiografia” dei danni causati dal forte vento alle serre nella nostra Isola

I recenti eventi atmosferici, eventi a cui ormai in Sicilia siamo abituati da diversi anni, non si sono limitati soltanto ai danni ai paesaggi costieri come nel caso ciclone Harry o a veri e proprie catastrofi naturali epocali, come nel caso della frana di Niscemi. In alcuni luoghi dell’Isola anche solo il forte vento ha fatto sentire i suoi effetti e, a farne le spese, sono stati gli imprenditori occupati nel settore del florovivaismo, che coltivano i loro prodotti all’interno delle serre.

I danni maggiori nella provincia di Catania

In particolar modo nella zona nord-orientale della provincia di Catania, nell’area compresa tra i comuni di Mascali e Fiumefreddo di Sicilia, le serre sono state in gran parte distrutte e le piante che sono cadute adesso non potranno più essere vendute. Per gli imprenditori è stato vanificato in poco tempo un lavoro di mesi e di anni e adesso si chiede un aiuto alle istituzioni quantomeno per limitare i danni.

Cannistra (Cia Sicilia Orientale): “Danneggiate piante già pronte per la vendita”

Stefano Cannistrà, vicepresidente della Confederazione Italiana Agricoltori Sicilia Orientale e occupato nel settore florovivaistico, intervenuto al Qds.it, ha mostrato una “radiografia” dei danni causati dal forte vento alle serre nella nostra Isola.
“Sia per il ciclone Harry – ha detto Cannistrà – che per questi eventi più recenti, che ancora comunque sono in fase di quantificazione, tante aziende non hanno subito dei veri e propri danni. Possiamo dire più precisamente che si sia trattato di un maltempo nella normalità, anche se è stato abbastanza forte. Ovviamente qualcuno che aveva le piante fiorite pronte per la consegna ha subìto un danno proprio perché non potrà consegnare le piante. Alcune aziende avevano già consegnato, ma i danni sono stati più forti sono in alcuni aree, nelle quali è stata divelta qualche struttura”.

Rispetto alla provincia di Catania in altre aree quindi “il danno è stato minore – ha proseguito Cannistrà -. Nella provincia di Catania invece gli agricoltori sono stati messi in ginocchio, anche perché l’azione del vento è stata più frontale. Tutto questo dipende ovviamente anche dalla struttura delle aziende, se era più riparata o meno. Prima c’è stato un vento di scirocco, poi un vento di ponente e quindi le strutture, una volta che la plastica comincia a cedere si porta anche altre parti della struttura. La furia del vento si è quindi abbattuta sulle piante, che non possono essere più utilizzate”.

“Chiediamo alla Regione un aiuto almeno per l’assicurazione”

Le azioni da parte dell’associazione comunque non mancano, in quanto “già dopo il ciclone Harry – ha aggiunto Cannistrà – noi avevamo già mandato a tutti i nostri associati il modulo per segnalare i danni. Sul litorale tirrenico del Messinese le segnalazioni non sono state tante riguardo a danni evidenti. Riguardo ai danni di una certa portata racconto che per esempio un’azienda mi ha mandato un video in cui si vedevano un tunnel divelto con le piante fiorite abbattute e non più utilizzabili. Inoltre quest’azienda mi ha anche detto che aveva già stipulato un’assicurazione e quindi l’assicurazione diventa obbligatoria, soprattutto se si pensa a come è cambiato il clima”.

Le richieste alle istituzioni sono quindi doverose, soprattutto riguardo all’assicurazione, anche se qualcosa sembra muoversi, almeno in ambito regionale.

“Noi come associazione – ha concluso Cannistrà – possiamo solo chiedere all’Assessorato Regionale all’Agricoltura di aiutare gli agricoltori per un’assicurazione sui danni. In questo momento credo che possibilmente il nostro presidente regionale abbia contattato la Regione, ma so che per quanto riguarda l’assicurazione qualche nostro associato ha detto che se ci si iscrive a un consorzio la Regione dà un contributo per la spesa. E’ una cosa che però dobbiamo verificare meglio. Sono in agricoltura da oltre 40 anni e conosco molte situazioni. Alcuni danni che non vediamo oggi potremmo vederli fra un po’ di tempo. Con il vento forte è un pericolo anche entrare nelle serre”.

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