Nonostante il ciclone di San Valentino si sia dileguato dal Meridione, anche questa domenica è possibile subire maltempo con temporali, piogge e raffiche di vento. Per oggi in Sicilia l’Aeronautica italiana prevede nuvolosità diffusa con piogge e rovesci anche temporaleschi: è atteso il cosiddetto Ciclone Oriana che riguarderà soprattutto il versante Tirrenico con rinforzi fino a venti forti, mari molto agitati nello Stretto e da molto mossi ad agitati nello Ionio e nel Tirreno Meridionale. Per il resto d’Italia si parlerà invece di allerta gialla che riguarderà ben 11 regioni. La Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche.
Allerta gialla in 11 regioni italiane
L’allerta gialla di oggi riguarderà le regioni di Emilia-Romagna, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna e sull’intero territorio di Lazio, Umbria, Molise, Calabria e Sicilia. Domani mattina a Venezia sono previsti 120 centimetri alle 9.20, un livello che, se confermato, farà nuovamente alzare tutte e quattro le barriere del Mose. Per la serata di domani il Centro maree del Comune di Venezia prevede altri 100 centimetri verso le 22.50, un livello che però potrebbe diminuire e bloccare il sollevamento delle barriere. Condizioni favorevoli al fenomeno dell’acqua alta sono comunque previste almeno fino a giovedì 19 febbraio. Ieri oltre 50 persone sono state evacuate in seguito a una mareggiata che ha allagato le case a ridosso degli scogli nella zona della foce del Tevere nel Comune di Fiumicino, nel Lazio. Chiuse alcune strade nella provincia di Roma. Palermo, Messina, Catania e Trapani sono state le province maggiormente colpite dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sabato anche sulla Sicilia. La Regione Calabria ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per i danni del maltempo che negli ultimi giorni ha duramente colpito il territorio.
L’appello del Wwf: “Sicilia sia prima in Italia con Piano adattamento climatico per coste“
Il ciclone Harry e lo scorso ciclone Ulrike che ha spaventato il Meridione durante il 13 e il 14 febbraio, sono prove tangibili che dissesto idrogeologico e cementificazione selvaggia sono una “miscela esplosiva, come asserisce il Wwf.
“E’ tempo di passare dall’emergenza alla prevenzione strutturale. Non si può più ricostruire ‘com’era e dov’era’, ignorando la tropicalizzazione del Mediterraneo e l’innalzamento del livello del mare”, dicono dall’associazione ambientalista. Mareggiate senza precedenti hanno letteralmente ‘risucchiato’ lungomari, distrutto infrastrutture e minacciato borghi storici. “Con il 94% dei Comuni italiani a rischio idrogeologico (dati Ispra), la Sicilia non può più permettersi una gestione frammentaria del territorio”.
Da qui la proposta: un Piano di adattamento strategico locale di costa, in linea con quanto previsto dal Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc). “Si tratterebbe del primo esempio di questo tipo in Italia”, spiegano dal Wwf. I punti cardine della proposta includono la necessità di rivedere l’uso del suolo costiero basandosi sugli scenari climatici al 2050, 2100 e 2150; favorire il ripristino della resilienza naturale delle coste, “smettendo di combattere il mare con barriere rigide che spesso spostano il problema dell’erosione sui territori vicini”. E ancora la rinaturalizzazione e delocalizzazione con l’applicazione rigorosa delle norme che vietano strutture stagionali e manufatti permanenti nelle fasce di massima vulnerabilità costiera. Infine, una governance partecipata con il coinvolgimento di “cittadini e stakeholder locali per una transizione che tuteli non solo l’ambiente, ma anche le economie locali sostenibili”.
Operativa piattaforma ristori dal 17 febbraio
Sarà operativa da martedì 17 febbraio la piattaforma della Regione Siciliana per presentare le istanze e accedere ai contributi straordinari destinati ai gestori di stabilimenti balneari e di altre attività economiche danneggiate dal ciclone Harry, ma anche alle aziende operanti nel territorio di Niscemi, colpito dalla frana. L’avviso, gestito dal dipartimento delle Attività produttive e dall’Irfis, prevede un contributo straordinario fino a 20mila euro da richiedere attraverso un’autocertificazione come da modello C1 predisposto dall’amministrazione.
È prevista la possibilità di cumulare contributi straordinari erogati da più enti, a livello locale, regionale e nazionale, nel limite massimo dell’ammontare del danno dichiarato. Inoltre, la piattaforma informatica utilizzerà la stessa modulistica della Protezione civile nazionale, in modo che con la stessa richiesta di ristoro si potrà accedere anche a eventuali nuovi fondi statali senza dover presentare ulteriore domanda e documentazione. Le domande potranno essere presentate dalle 12 del 17 febbraio fino alle 12 del 27 febbraio.
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