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Maltempo in Sicilia, La Russa: “Prontezza e collaborazione nella ricostruzione. Non si trascuri il dramma”

Maltempo in Sicilia, La Russa: “Prontezza e collaborazione nella ricostruzione. Non si trascuri il dramma”
Foto social Elvira Amata

Dopo le visite del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e del presidente della Regione Renato Schifani nei giorni scorsi, oggi è stato il turno del presidente del Senato che ha verificato i danni lasciati dal devastante ciclone Harry

In attesa della dichiarazione dello stato di emergenza per il maltempo che sarà formalizza domani, lunedì 26 gennaio, dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il Consiglio dei ministri, continuano le visite istituzionali nei luoghi più colpiti dal passaggio del ciclone Harry. Dopo quelle del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e del presidente della Regione Renato Schifani, oggi è stato il turno di Ignazio La Russa, presidente del Senato.

La seconda carica dello Stato ha fatto un sopralluogo nel Messinese e nel Catanese. Qui ha sottolineato: “Occorre la massima collaborazione dei sindaci affinché non ci siano figli e figliastri. Abbiamo l’esempio di prontezza nella ricostruzione, anche se su aree più limitate, come il ponte di Genova. Qui mi preoccupa l’ampiezza del territorio ma so che riusciremo e quest’estate ritornerò” ha detto La Russa, a margine del sopralluogo al mercato ittico di Acitrezza fortemente danneggiato dopo l’ondata di maltempo.

“Fronte territoriale molto ampio”

E ha aggiunto: “Il problema, rispetto ad altre calamità, è il fronte territoriale molto ampio. Non sarà di facile soluzione. Proprio per questo ci vogliono prontezza, risorse e collaborazione soprattutto da parte di tutti i sindaci”.

“Far partire grande raccolta di solidarietà e risorse”

Il presidente del Senato ha detto anche: “Vorrei fare partire, non lo faccio io ma sono a disposizione, in altri casi è stata fatta una grande raccolta di solidarietà di risorse con l’aiuto delle televisioni, dei giornali. Non è ancora partita ma spero che questo appello venga ascoltato. In caso contrario potremmo avviare una raccolta come forze politiche, di maggioranza e opposizione del Senato. Spero però che siano i media a cui potermi accodare”.

“Non trascurare dramma che stanno vivendo le popolazionI”

La Russa invita i media a dare risalto a quanto accaduto in Sicilia: “Voglio fare un invito ai media. Forse ci sarebbe bisogno che i media televisivi, cartacei, online si occupassero con maggiore intensità di quello che sta avvenendo. Il mio è un cortese invito a non trascurare il dramma che stanno vivendo le Istituzioni, i cittadini, i commercianti, gli operatori turistici”.

“Non ci siano figli e figliastri”

Poi osserva: “Occorre la massima collaborazione dei sindaci affinché non ci siano figli e figliastri. Abbiamo l’esempio di prontezza nella ricostruzione, anche se su aree più limitate, come il ponte di Genova. Qui mi preoccupa l’ampiezza del territorio ma so che riusciremo e quest’estate ritornerò”.

Il sopralluogo nel Messinese: “Aiuti subito, l’estate è vicina”

La Russa ha iniziato la sua giornata nei comuni del Messinese tra i più colpiti dalla furia di Harry. “Sono qui a testimoniare, come presidente del Senato, a parlare a nome di tutte le forze politiche e del governo, la volontà di aiutare profondamente e velocemente questa zona duramente colpita dal maltempo e che vive di turismo. E siccome l’estate sta arrivando, bisogna fare presto”.

Una visita definita “doverosa” per testimoniare la vicinanza delle istituzioni a territori messi in ginocchio dagli eventi atmosferici estremi.

“Poca solidarietà in Italia? No, assolutamente no – ha sottolineato La Russa –. Io a Milano, per esempio, ho visto molta solidarietà nei confronti delle zone colpite dal maltempo. Questa presenza serve a rappresentare la vicinanza del Senato e quindi di tutte le forze politiche a una tragedia, perché di questo si tratta”.

Il presidente del Senato ha rimarcato come i comuni interessati vivano prevalentemente di turismo e come, proprio per questo, sia fondamentale un intervento rapido ed efficace dello Stato.

“Serve prontezza e velocità – ha spiegato – per cercare, nei limiti del possibile, di rimarginare le ferite senza fare figli e figliastri, con la massima rapidità ma anche con le risorse necessarie”.

Nel corso dell’incontro non è mancato un riferimento al tema delle grandi infrastrutture e al Ponte sullo Stretto. “Non lo metterei in discussione qui – ha affermato La Russa – perché sarebbe un approccio quasi ideologico. Al contrario, opere come questa devono ricordarci che la Sicilia è culturalmente, politicamente e costituzionalmente parte dell’Italia, così come Calabria e Sardegna, e che presto, con il Ponte, lo sarà anche geograficamente”.

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