La polizia, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, ha arrestato Shanti Mark Ravikiran Koppikar il “santone” della comunità del bosco di Gibilmanna, nei pressi di Cefalù, ovvero un casolare abbandonato dove quindici persone e due bambine di 7 e 11 anni vivevano in condizioni precarie.
Maltrattamenti in comunità a Gibilmanna, bambini condizionati e isolati
Dalle indagini a carico dell’uomo sono emersi sussistenti gravi indizi colpevolezza in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati commessi in danno di minori facenti parte della predetta comunità.
In particolare, l’attività investigativa ha consentito di delineare un contesto caratterizzato da forme di isolamento e di condizionamento psicologico, all’interno del quale i minori avrebbero subito condotte ritenute altamente pregiudizievoli. Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, attraverso articolate attività polizia giudiziaria, hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario grave e concordante, tale da giustificare l’adozione della misura precautelare del fermo, ritenuta necessaria anche in ragione del concreto pericolo di fuga e della gravità dei fatti contestati.
Questa mattina il gip del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto ritenendone sussistenti i presupposti di legge, ed ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo era nella sua villa e si era trasferito da poco a Gibilmanna.
Bambini costretti a fare ronde notturne e senza cibo
Il “santone” Koppikar 59enne e di origini tedesco-indiane costringeva i bambini a fare ronde notturne per avvisare in caso della presenza di persone estranee o sospette. Inoltre, sempre secondo quanto ricostruito dalle indagini, i piccoli non mangiavano in maniera adeguata e non avevano a disposizione i servizi igienici.
Indagata anche la madre dei due bambini
Anche la madre dei due bambini di 7 e 11 anni che vivevano nella comunità nel bosco di Gibilmanna, è indagata per maltrattamenti nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto del ‘Santone’ indio-tedesco Mark Ravikiran Koppikar, 59 anni. Il gip ha convalidato oggi l’arresto chiesto dalla Procura di Termini Imereseper il maestro spirituale a capo della comunità di discepoli scoperta a Gibilmanna, a pochi chilometri da Cefalù in provincia di Palermo dove la scorsa settimana sono stati trovati due bambini di 7 e 11 anni che vivevano in condizioni precarie in un casolare abbandonato fra i boschi. I bambini sono stati affidati ai genitori della madre di uno dei due, l’unica italiana del gruppo di tedeschi e inglesi. La madre dei due piccoli, che adesso sono stati affidati ai nonni materni, è indagata per maltrattamenti nei confronti dei minori, ma per lei non sono stati emessi provvedimenti.
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