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Maltrattamenti familiari e resistenza a Pubblico Ufficiale, arresti domiciliari per un uomo a Ragusa

Maltrattamenti familiari e resistenza a Pubblico Ufficiale, arresti domiciliari per un uomo a Ragusa
Polizia Ragusa

La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 45 anni di origine rumena. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa hanno notificato al 45enne l’ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Siracusa, a seguito di una condanna definitiva pronunciata dalla Corte di Appello di Catania. L’uomo si era reso responsabile, nel dicembre 2023, dei reati di maltrattamenti contro familiari e resistenza a pubblico ufficiale. Per tali fatti è stato condannato in via definitiva a scontare agli arresti domiciliari una pena residua di 2 anni e 3 mesi.

Prende a pugni l’ex compagna e le ruba il cellulare, arrestato 27enne nel Ragusano

Sempre nel territorio Ragusano I Carabinieri della Stazione di Modica hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicazione con la parte offesa a carico di un 27enne di origini nigeriane residente nel comune del Ragusano. L’uomo è gravemente indiziato di lesioni personali aggravate e rapina nei confronti della ex convivente. L’intervento cautelare è stato richiesto dal gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Donna picchiata dall’ex compagno, la denuncia ai carabinieri

La donna si era rivolta ai carabinieri denunciando le condotte violente tenute dall’ex compagno nei mesi scorsi. Nello specifico, l’uomo avrebbe colpito la donna al volto con dei pugni causandole delle fratture al naso; mentre in un’altra circostanza, a seguito di una lite per motivi economici, le avrebbe strappato il telefono dalle mani ferendola ad un dito.

L’ex compagno accusato di lesioni personali aggravate e rapina

L’attività investigativa ha consentito di evitare il protrarsi delle già critiche condizioni di vita familiare della donna, che si inquadrano nel contesto della normativa del c.d. “codice rosso”. L’odierno indagato dovrà rispondere di lesioni personali aggravate e rapina.

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