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Mar-a-Lago, intrusione nella residenza di Trump. Lo sceriffo: “Abbiamo sparato e il giovane è morto sul colpo”

Mar-a-Lago, intrusione nella residenza di Trump. Lo sceriffo: “Abbiamo sparato e il giovane è morto sul colpo”
Donald Trump

L’uomo era armato di un fucile e una tanica di benzina


Lo sceriffo della contea di Palm Beach ha fornito una prima ricostruzione dell’incidente avvenuto oggi nella tenuta di Donald Trump, dove un uomo è stato ucciso dopo essersi introdotto a Mar a Lago. L’uomo, ha dichiarato lo sceriffo, “è stato intimato di lasciare andare i due equipaggiamenti che aveva in mano. Mentre ha messo per terra la tanica di benzina, ha alzato il fucile in posizione da sparo”.

Lo sceriffo: “È morto sul colpo”


Durante una conferenza stampa, lo sceriffo ha riferito che due agenti del Secret Service e un agente del suo ufficio sono intervenuti dopo che qualcuno è stato visto all’interno del perimetro del club in Florida. Gli agenti hanno poi proceduto all’identificazione dell’individuo: “un uomo bianco che stava portando una tanica di benzina ed un fucile”. Quando l’individuo non ha risposto all’ordine di mettere giù l’arma, ma anzi ha alzato il fucile gli agenti “hanno aperto il fuoco e neutralizzato la minaccia”. Il giovane è morto sul colpo.

Altri casi di violazione di domicilio


Non è la prima volta che gli agenti del Secret Service intervengono a Mar a Lago. Nell’estate del 2024, poche settimane dopo il tentato assassinio di Trump durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, un uomo con un fucile è stato trovato nascosto in un cespuglio ai margini del campo da golf. Il sospettato, Ryan Routh, è stato recentemente condannato all’ergastolo.

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