Milano, 27 giu. (askanews) – Marchesi Frescobaldi ha presentato “Gorgona 2025”, 14esima vendemmia del vino nato dal progetto avviato nel 2012 con l’istituto penitenziario di Gorgona (Livorno), ultima colonia penale attiva in Europa. A stappare la prima bottiglia del nuovo millesimo è stato il presidente Lamberto Frescobaldi, sull’isola dove prende forma un percorso di formazione e reinserimento sociale attraverso la viticoltura.
Il progetto coinvolge i detenuti impegnati nell’ultima fase della pena, che lavorano in vigna e in cantina affiancati dagli agronomi e dagli enologi dell’azienda. L’obiettivo è costruire competenze professionali utili al reinserimento lavorativo e sociale, in un contesto dove il lavoro agricolo scandisce tempi, responsabilità e rapporto con la terra.
“Quando entri in carcere il concetto di tempo cambia completamente: le giornate diventano tutte uguali, si perde il ritmo delle stagioni e quasi il senso dell’attesa e del futuro. In vigna accade l’opposto. La vite cambia ogni giorno dell’anno, chiede attenzione costante, cura e presenza” ha ricordato Lamberto Frescobaldi, rimarcando che “è un lavoro che riporta i detenuti dentro un tempo autentico, più umano. Per questo il progetto di Gorgona, arrivato quest’anno alla quattordicesima vendemmia, continua a renderci ogni anno profondamente orgogliosi: offriamo a queste persone non solo un’occupazione e un salario, ma la concreta possibilità di ritrovare equilibrio, dignità e una nuova prospettiva per il futuro”.
Il vigneto da cui nasce “Gorgona 2025 Costa Toscana Igt”, è stato impiantato originariamente nel 1999 e ampliato con successivi impianti nel 2015 e nel 2018. Qui, in un appezzamento esposto a Est, su suoli ricchi di ferro e in un contesto segnato dalla brezza marina, Vermentino e Ansonica danno origine a un vino prodotto in 9.000 bottiglie per vendemmia.
La vendemmia 2025 è arrivata dopo un autunno poco piovoso e un inverno leggermente più freddo rispetto agli anni precedenti, con piogge frequenti e temporali intensi a marzo. Il germogliamento del Vermentino è avvenuto a inizio aprile, seguito dall’Ansonica a metà mese. La raccolta del Vermentino è iniziata nella seconda settimana di settembre, mentre l’Ansonica è stata vendemmiata nella seconda metà del mese, in giornate fresche e soleggiate.
Anche l’etichetta del nuovo millesimo, firmata come ogni anno da Simonetta Doni dello Studio Doni & Associati, si lega all’identità dell’isola. Per “Gorgona 2025” l’ispirazione arriva dal mito dell’Arcipelago Toscano e dalla leggenda delle sette perle di Venere cadute nel Tirreno e trasformatesi in isole.
Il progetto, nato nell’agosto 2012 dalla collaborazione tra Marchesi Frescobaldi e la direzione della colonia penale, si è sviluppato negli anni con l’ampliamento della superficie vitata e con un accordo di collaborazione quindicennale firmato nel 2014 con l’amministrazione penitenziaria. Nel 2015 i detenuti, coordinati dagli enologi dell’azienda, hanno impiantato un ulteriore ettaro di Vermentino per ampliare l’attività in vigna e migliorare la qualità del vino. Dalla vendemmia 2015 ha preso avvio anche “Gorgona Rosso”, ottenuto da filari di Sangiovese e Vermentino Nero coltivati in biologico e affinati in orci di terracotta.
Marchesi Frescobaldi produce vino in Toscana da oltre 700 anni e oggi conta nove Tenute: Tenuta Castiglioni, Tenuta CastelGiocondo, Tenuta Perano, Castello Nipozzano, Castello Pomino, Tenuta Calimaia, Tenuta Ammiraglia, Rémole e Gorgona.

