Ancora violenza nei pronto soccorso siciliani. Questa volta a Marsala, in provincia di Trapani, dove l’attesa per una visita medica è sfociata in un’aggressione, il fatto è accaduto ieri – 7 novembre – al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Borsellino: un uomo ha aggredito un medico in servizio perché riteneva di non essere visitato tempestivamente.
Il medico, secondo una prima ricostruzione, non avrebbe riportato conseguenze gravi. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine hanno raccogliendo informazioni e generalità per ricostruire l’accaduto.
Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe innervosito perché riteneva che la sua visita medica stesse tardando troppo. La protesta sarebbe poi degenerata nell’aggressione al sanitario.
La dinamica esatta dell’episodio è ancora in fase di accertamento.
L’Asp di Trapani: “Fatto Grave e inaccettabile”
“Un fatto grave ed inaccettabile”. Il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Sabrina Pulvirenti, e il direttore del pronto soccorso di Marsala, Sergio Sammartano, condannano l’aggressione subita da un medico durante il servizio all’ospedale Paolo Borsellino.
I due dirigenti esprimono solidarietà al sanitario e ribadiscono la necessità di garantire la sicurezza del personale. “La dedizione, il sacrificio e l’impegno” degli operatori, sottolineano, “non possono e non devono essere l’obiettivo di rabbia o sopraffazione”.
In una nota congiunta, Pulvirenti e Sammartano sottolineano che la violenza contro chi garantisce l’assistenza sanitaria colpisce l’intero sistema e offende la comunità civile. “Garantire l’incolumità e la sicurezza degli operatori nei luoghi di lavoro costituisce una priorità imprescindibile per la tutela dell’assistenza pubblica”, affermano.
L’Asp ricorda di avere già distribuito da mesi dispositivi di allerta al personale dei pronto soccorso e assicura che proseguiranno le iniziative per prevenire le aggressioni.
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