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Mattarella a Palermo per la “IX Giornata dell’orgoglio dell’appartenenza all’Avvocatura”

Mattarella a Palermo per la “IX Giornata dell’orgoglio dell’appartenenza all’Avvocatura”

La nona edizione tra premi e ospiti illustri

Un ritorno a casa, tra vecchi amici ed un percorso comune, quello del presidente della Repubblica al Teatro Massimo di Palermo in occasione della “IX Giornata dell’appartenenza all’Avvocatura e dell’accoglienza dei giovani”. Dopo la visita a Niscemi, Sergio Mattarella ha partecipato alla cerimonia che ha visto premiati giovanissimi avvocati – tra i quali la “Toga d’oro”, eccellenza per meriti accademici – ed il vecchio amico di gioventù, il professore emerito Guido Corso. “Sono molto contento che a distribuire i premi sia il mio amico presidente della Repubblica”, afferma sorridendo il decano del Foro avvocato Corso.

Un’amicizia lunga oltre sessant’anni

“Amico da una vita, dagli anni immediatamente post universitari, la frequentazione che poi è proseguita con i rapporti tra le famiglie – racconta il professore emerito dell’Università Roma Tre e riferimento per l’intera avvocatura – ed è proseguita fino al momento in cui ciascuno di noi, a distanza di pochi mesi ha perduto la moglie”.

Un parterre di illustri principi del Foro

Tra i premiati anche Renato Schifani, che non ha mai smesso di rammentare la propria professione di provenienza pur avendo ricoperto la seconda carica dello Stato ed oggi essere alla guida del governo della Regione Siciliana. Renato Schifani è sospeso dall’attività professionale ma non dall’Ordine professionale degli avvocati. Lo spiega il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo, l’avvocato Dario Greco, sottolineando il prestigio dei nomi cui il presidente della Repubblica conferirà i riconoscimenti: “Sono tanti bellissimi nomi: il presidente Schifani, il professore Guido Corso, abbiamo il privilegio di avere l’avvocato Isabella Casales Mangano che compie 65 anni di iscrizione all’Albo e che è stata la sesta donna ad iscriversi all’Albo professionale di Palermo; tanti nomi di illustri professionisti, tutti ancora oggi in piena attività professionale”.

L’impegno solenne

Alla fine della cerimonia, 23 giovani avvocati appena iscritti all’Albo hanno prestato il giuramento di impegno solenne di svolgere secondo legge e deontologia la professione di avvocato. Un giuramento indimenticabile al cospetto del capo dello Stato, che a sua volta è stato avvocato iscritto all’Ordine. Sergio Mattarella è stato infatti avvocato fino al giorno in cui l’attuale presidente della Repubblica non è diventato giudice della Corte Costituzionale.

Il livre d’or con i Mattarella: Bernardo, Piersanti, Sergio

Un livre d’or illustrissimo con l’attuale capo dello Stato, il fratello Piersanti Mattarella – presidente della Regione, vittima di attentato – ed il padre di entrambi, Bernardo Mattarella. Tutti nomi passati dall’Albo degli avvocati. “Per lui, secondo me, è un po’ come tornare a casa”, dice appunto l’avvocato Dario Greco. “Siamo infinitamente grati della sua attenzione – prosegue il presidente del Consiglio dell’ordine palermitano – perché è una persona che inorgoglisce tutti gli italiani ed i palermitani in particolare e devo dire, con un briciolo di presunzione, che inorgoglisce in particolare gli avvocati perché lo sentiamo ancora un nostro collega”.

Gli amici dell’ex collega Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica è andato via dopo l’impegno solenne dei giovani avvocati, alla fine della cerimonia, senza intervenire. Senza salire sul palco. Ma per lui, su quel palco, hanno parlato in tanti. Ha parlato l’emozione dell’avvocato Guido Corso, l’avvocato Girolamo D’Alleo, l’avvocato Enrico La Loggia e quanti di Sergio Mattarella hanno un ricordo, hanno avuto un aneddoto da ricordare, che con l’attuale presidente della Repubblica hanno condiviso un ricordo ed un tratto di strada seppur breve. L’avvocato D’Alleo, ad esempio, che da giovane curatore è stato difeso per una controversia da un altrettanto giovane avvocato Sergio Mattarella.

La barzelletta di Mattarella

Il colpo di scena lo ha però rivelato alla platea il già senatore della Repubblica avvocato Enrico La Loggia, con casualmente omonimo del La Loggia noto alla toponomastica delle città siciliane. L’avvocato La Loggia ha infatti ricordato, dopo una premessa sui modi, sul contegno, sul garbo di Sergio Mattarella, quando l’oggi capo dello Stato raccontò una barzelletta sorprendendo tutti i presenti. Un evento inatteso per gli avvocati che in quell’occasione video un lato sconosciuto del presidente, già loro collega avvocato.

Orgoglio e solennità

Tanta emozione sul palco del Teatro Massimo. Testimone e madrina dell’evento, per la nona edizione, la collega giornalista Elvira Terranova. In platea il presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, la vicepresidente dell’Ars Luisa Lantieri, il prefetto Massimo Mariani e molte autorità cittadine e regionali sedute accanto e nelle vicinanze del presidente della Repubblica. Renato Schifani, per un pomeriggio, è stato di nuovo l’avvocato Schifani. Come tale ha ricevuto anch’esso la medaglia conferita dall’Ordine dell’avvocatura di Palermo per i 50 anni di iscrizione all’Albo forense.

I 50 anni di professione dell’avvocato Renato Schifani

Vivo il ricordo nel presidente della Regione degli anni da avvocato, del salto nel buio all’età di 23 anni quando lasciò il sicuro posto di lavoro in banca per la libertà, anche se con grandi sacrifici, dell’avvocatura. Il presidente Dario Greco ricordò invece quando una delegazione dell’Ordine venne ricevuta a Roma dall’allora seconda carica dello Stato e questi, subito in premessa, accolse gli avvocati palermitani ricordando: “Sono anche io un avvocato”.

Consegnate anche la Toga d’oro e la Toga Bellavista

Nel corso dell’evento, sono stati premiati gli avvocati che esercitano la professione da sessantacinque, da sessanta e da cinquanta anni e, dopo la consegna dei premi “Toga d’oro” al primo classificato all’esame d’avvocato 2024/2025 e “Toga Bellavista” al primo penalista classificato all’esame di avvocato 2024/2025, i giovani avvocati hanno pronunciato l’impegno solenne. Un lungo applauso ha infine accompagnato il capo di Stato fin fuori il Teatro Massimo.

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