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Maturità 2026, come si svolge l’esame orale. Ecco le novità

Maturità 2026, come si svolge l’esame orale. Ecco le novità
Esami maturità, imagoeconomica

Come funziona il colloquio, cosa prevedono le regole nuove, quali materie contano e come viene assegnato il punteggio

Mancano ancora cinque mesi abbondanti all’esame di Maturità, quello per eccellenza narrato anche da canzoni, film e opere letterarie. Quest’anno entra nel vivo il nuovo colloquio orale ridefinito col decreto ministeriale numero 13 di due giorni fa, ossia del 29 gennaio 2026.

Non si tratta di un semplice maquillage ma di una prova che punta a valutare diversi fattori come maturità, consapevolezza e capacità di collegamento. Il colloquio diventa decisivo e come più volte sottolineato anche dal ministro per l’Istruzione Giuseppe Valditara sarà obbligatorio perché chi si rifiuterà di sostenerlo sarà bocciato.

La Maturità 2026 sarà considerata valida solo se verranno svolte tutte le prove, orale compreso. Quest’ultimo avrà dunque un peso specifico sulla votazione finale.

Facciamo ora un punto per chiarire come si svolgerà l’esame orale alla Maturità 2026.

Le quattro discipline nel colloquio

Il cuore del colloquio sono le quattro discipline scelte ogni anno dal Ministero. Su queste materie la commissione verifica contenuti, metodi di studio e capacità di argomentazione, evitando interrogazioni scollegate o puramente nozionistiche. L’obiettivo è capire se gli studenti sappiano usare le conoscenze in modo critico e personale.

Non si tratta quindi di rispondere a memoria, ma di dimostrare padronanza delle materie, collegamenti tra argomenti e capacità di ragionamento. Le domande servono a far emergere anche il livello di responsabilità e maturità raggiunto durante il percorso scolastico.

Come si svolge l’esame, passo dopo passo

La discussione inizia con una riflessione personale sul percorso scolastico e umano, anche alla luce del curriculum dello studente. È un momento importante, perché permette di dare un contesto alle esperienze fatte negli anni e al modo in cui abbiamo affrontato la scuola.

La prova prosegue con le domande sulle quattro discipline, seguite da una relazione o lavoro multimediale sulle attività di formazione scuola-lavoro. Durante il colloquio vengono verificate anche le competenze di educazione civica e si discutono gli elaborati delle prove scritte.

Se il voto di comportamento è pari a sei decimi, è prevista anche la trattazione di un elaborato su cittadinanza attiva e solidale. Inoltre, nei percorsi con insegnamento Clil (Content and Language Integrated Learning), possono essere accertate le competenze nella disciplina non linguistica in lingua straniera, se il docente fa parte della commissione.

Valutazione e punteggio del colloquio

La commissione ha a disposizione venti punti per la valutazione dell’esame orale. Il punteggio viene deciso lo stesso giorno della prova, con il contributo di tutti i commissari, presidente compreso. Questo rende il giudizio immediato e condiviso.

Il colloquio pesa quindi in modo concreto sul voto finale di maturità e rappresenta una sintesi di tutto il percorso svolto: non conta solo cosa si conosce, ma come lo si espone, come si collegano le conoscenze e come si racconta il proprio cammino scolastico.

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