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Maturità 2026: ecco chi ha diritto ai 5 punti bonus, i criteri di assegnazione e come ottenerli

Maturità 2026: ecco chi ha diritto ai 5 punti bonus, i criteri di assegnazione e come ottenerli
esami di maturità 2026

Il bonus maturità 2026 non è un diritto acquisito, ma è attribuito in forma di premio all’eccellenza e al percorso scolastico complessivo.

Uno degli aspetti più discussi e ricercati dagli studenti per la Maturità 2026, ormai quasi dietro l’angolo, riguarda il cosiddetto bonus maturità, ossia un tesoretto di punti aggiuntivi che la commissione può assegnare a sua discrezione. Ma attenzione: le regole del gioco sono in evoluzione e capire i meccanismi di assegnazione del bonus, il calcolo dei crediti scolastici massimi e le soglie di sbarramento è fondamentale per non avere brutte sorprese al momento dei quadri finali.

Il bonus maturità 2026

Per anni, gli studenti hanno puntato ai famosi 5 punti bonus come ancora di salvezza per raggiungere il 100 o per arrotondare un voto già alto. Tuttavia, il panorama normativo per la Maturità 2026 presenta delle novità sostanziali che ogni studente deve conoscere. Sebbene nel linguaggio comune si continui a parlare di “5 punti”, recenti aggiornamenti normativi e le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) hanno introdotto una stretta, riducendo in molti casi il massimale a 3 punti e modificando i criteri di accesso.

Il bonus non è un diritto acquisito, ma è attribuito in forma di premio all’eccellenza e al percorso scolastico complessivo. La commissione d’esame ha la facoltà di assegnarlo solo se il candidato soddisfa requisiti estremamente rigidi, pensati per valorizzare chi ha dimostrato costanza nel triennio e brillantezza nelle prove finali.

Per poter anche solo sperare nell’assegnazione dei punti aggiuntivi, lo studente non deve limitarsi a essere “bravo”. Deve rientrare in parametri numerici precisi. Fino alle scorse edizioni, i requisiti standard erano:

  • Credito scolastico: ammissione all’esame con almeno 30 crediti su 40.
  • Prove d’esame: conseguimento di almeno 50 punti complessivi nelle tre prove (scritti + orale).

Per la Maturità 2026, si assiste a un innalzamento dell’asticella. Le nuove disposizioni, volte a premiare il merito assoluto, prevedono che il bonus (ora spesso limitato a un massimo di 3 punti) possa essere assegnato solo a chi raggiunge una somma provvisoria di voti molto elevata. In particolare, si parla di una soglia di almeno 90 punti totali (somma di crediti e voti delle prove) pre-bonus. Questo significa che il bonus diventa uno strumento esclusivo per chi è già nella fascia dell’eccellenza (tra il 90 e il 99) e aspira al massimo dei voti.

 La discrezionalità della Commissione

È fondamentale sottolineare che, anche soddisfacendo i criteri numerici, l’assegnazione non è automatica. La decisione spetta interamente alla Commissione d’Esame, che valuta il percorso del candidato, l’andamento del colloquio e la maturità critica dimostrata. Il bonus serve a premiare studenti meritevoli che, per un soffio, non raggiungerebbero un voto che rispecchia realmente la loro preparazione.

Crediti scolastici massimi: il punto di partenza fondamentale

Per ambire al bonus, e in generale a un voto alto, tutto parte dai crediti scolastici. Il pacchetto massimo di punti che uno studente può portare all’esame è di 40 punti. Questi vengono accumulati durante l’ultimo triennio delle superiori in base alla media dei voti finale di ogni anno.

Ecco la distribuzione:

  • III anno: massimo 12 crediti (con media voti > 9).
  • IV anno: massimo 13 crediti (con media voti > 9).
  • V anno: massimo 15 crediti (con media voti > 9).

Arrivare all’esame con 40 crediti (o comunque sopra i 30) è la prima condizione necessaria per sbloccare l’opzione bonus. Chi si presenta con un punteggio di crediti basso (es. 25-28 punti) è matematicamente escluso dall’assegnazione dei punti aggiuntivi, indipendentemente da quanto brillanti siano le sue prove scritte.

Punteggio Maturità: come si calcola il voto finale

Il voto finale è espresso in centesimi e si compone della somma di quattro elementi distinti. Per la Maturità 2026, la struttura del punteggio è così ripartita:

Crediti scolastici: fino a 40 punti.
Prima prova (Italiano): fino a 20 punti.
Seconda prova (Materia di indirizzo): fino a 20 punti.
Colloquio orale: fino a 20 punti.
La somma matematica di questi elementi dà un massimo di 100 punti. Il punteggio minimo per la promozione resta fissato a 60/100.

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