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Maturità al via: tra simulazioni e ripassi la merenda resta un rito

Maturità al via: tra simulazioni e ripassi la merenda resta un rito

Tre su 4 cambiano abitudini, lo spuntino dolce è preferito al salato

Milano, 17 giu. (askanews) – Per oltre 500 mila studenti è arrivato il giorno della maturità. Quelli che precedono la prima prova, fissata per domani, sono giorni scanditi da simulazioni, ripassi, sveglie anticipate ma anche necessari momenti di pausa come quello della merenda. Secondo un’indagine Astraricerche per Unione italiana food, 8 studenti su 10 (81,5%) sono soliti fare uno spuntino al pomeriggio, mentre oltre 7 su 10 (73%) lo fanno al mattino.

Nella fotografia dei rituali dei maturandi l’avvicinarsi delle prove per la maturità cambia le abitudini a merenda del 75% dei ragazzi. In particolare, il 32% di loro mangia qualcosa di più rispetto alla solita merenda per recuperare le energie e uno su quattro (25%) si prende dei break più lunghi per gustarsi con calma qualcosa di buono e rigenerante. Mentre è appena del 15% la percentuale di ragazzi che – per non staccarsi dai libri – consuma una merenda più veloce del solito, così come quella di chi mangia di meno perché lo studio assorbe tutte le energie.

Quando si tratta di scegliere cosa mangiare a merenda, il 58% degli studenti alterna dolce e salato a seconda del momento. Tuttavia, chi sceglie quasi sempre il dolce (28%) è più del doppio rispetto a chi preferisce il salato (14%). Non è solo una questione di gusto: per quasi otto studenti su 10 (78%) la merenda dolce ha effetti positivi sullo studio e sulla concentrazione. In particolare, ripaga dalle fatiche (34%), aiuta a studiare con più produttività (32%), tiene alta la soglia dell’attenzione (17%).

Tra gli studenti intervistati, le merendine risultano la scelta più citata (50%), davanti a frutta fresca (38%) e yogurt (37%). Subito dopo troviamo i biscotti (33,5%), il panino con formaggi e salumi (24,5%), seguito dalle barrette energetiche o proteiche (22%) e dal dolce fatto in casa (22%). In coda, la pizza bianca o focaccia, nella versione semplice (16,5%) o farcita (15%). A spiegare questo primato è un mix di praticità e gusto: si consumano ovunque (35%), sono buone (33%), non richiedono preparazione (30%), danno energia immediata (25%) e sono porzionate (15%).

Ma quanto tempo dedicano allo studio i ragazzi che si preparano agli esami? A mano a mano che il giorno della prima prova scritta si avvicina, i ritmi di studio si intensificano. Il 66% degli studenti dedica più di due ore al giorno ai libri oltre l’orario scolastico e 1 su 6 supera la soglia delle quattro. Sono soprattutto le ragazze a spingere sull’acceleratore: il 22% raggiunge o supera quel limite contro il 10% dei ragazzi. Gli studenti del Nord-Est si confermano i più diligenti, con il 21% che supera le quattro ore quotidiane contro il 12% del Nord-Ovest.