Roma, 22 set. (askanews) – Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha inaugurato la nuova edizione di Marmomac alla Fiera di Verona, evidenziando come le grandi manifestazioni di settore rappresentino una leva fondamentale per la valorizzazione dell’identità locale e dello sviluppo economico del Paese. L’evento, punto di riferimento internazionale per il comparto, dimostra la capacità del sistema fieristico di attrarre flussi e generare un impatto significativo su tutti i territori coinvolti.
«Questa – dichiara il ministro – è una forma di turismo legata al mestiere, è una forma di turismo importantissima. Il turismo va declinato perché esistono più turismi e ogni turismo e ogni territorio deve andare verso un turismo che ritiene più adatto alla sua vocazione. Pensate che nel 2025 la nostra Italia ha fatto più 6% sul 2024 e addirittura più 9% sul 2019. È un dato della nazione. Questa fiera a me piace molto, perché io vado sempre spiegando l’importanza di una fiera alla gente. Anche in questi giorni non c’è una camera libera nel raggio di cento chilometri. Questa manifestazione è partita nel 1940 da Sant’Ambrogio di Valpolicella ed è diventata il primo hub mondiale per quanto riguarda le pietre naturali e la lavorazione del marmo. Attraverso una fiera che ha una vocazione anche commerciale, perché ci sono tantissimi espositori e ci saranno 50.000 visitatori attesi, diventa veramente un raccontare la storia dei nostri territori, dove questa lavorazione delle pietre, dove un’arte è iniziata. Quindi è un modo di raccontare l’Italia e per questo viva il marmo. Mi verrebbe da dire che questa fiera forse appartiene, più che al turismo legato alle fiere, al turismo fieristico, al turismo culturale».

