Troppi ricorsi e la graduatoria del concorso di specializzazione in Medicina, quest’anno, quando più c’è bisogno di medici specializzati, si blocca; non è stata finora pubblicata – doveva esserlo da lunedì scorso, 5 ottobre – e non era mai successo.
Il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, fa sapere che il ministero è in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato: “in considerazione della necessità di procedere alla corretta formazione della graduatoria nel rispetto del dictum cautelare dell’autorità giudiziaria” e assicura che comunque tutto avverrà in modo che i medici potranno iniziare a seguire regolarmente le lezioni. Sono quasi 23 mila gli aspiranti specialisti in tutta Italia. Il concorso per le borse di specializzazione in Medicina si è svolto il 22 settembre.
Il numero dei posti da assegnare era stato aumentato dal Ministero della Salute e quello dell’Università, passando da 8.776 a 14.395, con l’obiettivo di avere più occupati e sopperire quindi alla mancanza di medici specialisti. Da quanto si apprende, se la decisione del Consiglio di Stato sui ricorsi avverrà in tempo utile, il prossimo 26 ottobre verrà redatta la graduatoria; se invece la decisione dovesse essere invece troppo a ridosso del 26 ottobre, per quella data verrà data ai candidati la comunicazione della data esatta in cui sarà pubblicata la graduatoria definitiva.
“La scelta intrapresa dal Ministero è inaccettabile: il Mur ha bloccato la pubblicazione della graduatoria per un principio di autotutela a causa dei numerosi ricorsi arrivati, mettendo in grave difficoltà 23 mila aspiranti specializzandi che dovranno attendere non si sa per quanto prima di conoscere i risultati per i quali hanno lavorato e studiato per mesi”, ha accusato Enrico Gulluni, coordinatore dell’Udu, l’Unione degli universitari. “Il Ministero ha il dovere di pubblicare la graduatoria per come stabilito dal bando di concorso e, nel caso in cui la giustizia amministrativa accoglierà i ricorsi presentati, si dovranno allargare i posti al fine di permettere anche ai ricorsi l’accesso alle scuole”.
Per tutelare i 23 mila medici “che hanno diritto a proseguire il loro percorso con la formazione specialistica”, l’ UDU – Unione degli Universitari e la FP CGIL Medici e Dirigenti Sanitari, hanno inviato una diffida formale al Ministero in cui si chiede l’immediata pubblicazione della graduatoria.
