Il cardinale Pierbattista Pizzaballa e padre Francesco Ielpo sono stati bloccati dalla polizia israeliana mentre si recavano al Santo Sepolcro per la messa della Domenica delle Palme.
Tajani: “Piena solidarietà al Patriarca”
“È inaccettabile che Israele abbia impedito al patriarca latino Pierbattita Pizzaballa e al custode di Terrasanta Francesco Ielpo di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme“. Lo dice via social il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Voglio esprimere – prosegue – la mia più sentita solidarietà al Patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, capo della Chiesa Cattolica in Terra Santa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro”.
“Per la prima volta – aggiunge Tajani – ai vertici della Chiesa la polizia israeliana ha negato la possibilità di celebrare la Messa delle Palme in uno dei luoghi più sacri per milioni di fedeli nel mondo. Ho dato immediate istruzioni al nostro Ambasciatore in Israele di esprimere alle autorità di Tel Aviv il nostro sdegno e confermare la posizione italiana a tutela, sempre ed in ogni circostanza, della libertà di religione“.
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