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Meloni: lotta a dipendenze è sfida prioritaria per lo Stato

Meloni: lotta a dipendenze è sfida prioritaria per lo Stato

“Risorse senza precedenti per dare risposte concrete e lungimiranti”

Milano, 7 nov. (askanews) – La lotta a tutte le dipendenze è “una sfida che lo Stato italiano considera prioritaria”. Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla settima Conferenza in materia.

La premier ha rimarcato come la stessa organizzazione della Conferenza è “costruita in maniera da rispecchiare la vastità e i cambimenti della materia. Non ha precedenti lo spazio dedicato alle dipendenze diverse da quelle da stupefacenti, e si accompagna al cambio del nome del Dipartimento” che è diventato “Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze: non una scelta nominalistica, ma la volontà di dare indicazione su una visione più ampia del fenomeno che affrontiamo”. In particolare, “abbiamo sfide per molti versi inimmaginabili per le genreazioni precedenti”, con “la prima generazione nata e cresciuta nel mondo digitale, uno scenario spesso indecifrabile per chi non è nativo”, che sicuramente offre “strumenti eccezionali” ma presenta “rischi che sarebbe esiziale sottovalutare” e una “realtà di sofferenze profonde: tecnodipendenze, crescita dei disturbi alimentari e ansia, diffusione endemica delle sostanze tra i minori, moltiplicazione dei fenomeni di cyberbullismo, violenza tra pari, oltre che dentro e fuori le mura domestiche. Fenomeni che il Covid, con il conseguente isolamento imposto, hanno acuito e che si stanno sviluppando a velocità esponenziali. Le vecchie dipendenze si sovrappongono e si intrecciano alle nuove generando fragilità e problemi che spesso erano sconosciuti in passato”. Dunque “servono risposte concrete, coraggiose, lungimiranti. Per elaborarle c’è bisogno di umiltà. L’umiltà di ammettere che non abbiamo tutte le risposte, e l’umiltà di chiedere aiuto a chi può contribuire a dare quelle risposte perchè immerso in quella realtà, cioè voi”.

Per parte sua il governo “deve mettere a disposizione gli strumenti che consentono di operare al meglio: le risorse a disposizione dal 2024 al 2025 sono raddoppiate toccando quasi quota 165 milioni di euro, una cifra mai stata disponibile in passato e sono chiaramente risorse decisive per sciogliere nodi che si trascinavano da molto molto tempo, ma che dovevano essere affrontati. Penso ad esempio al tema della mobilità: oggi con un fondo di 15 milioni di euro garantiamo finalmente a una persona che risiede a Roma, ma che magari sceglie come ideale per il suo percorso una comunità che si trova in Veneto di poterla finalmente raggiungere. Abbiamo destinato 30 milioni di euro all’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nei servizi pubblici per dipendenze, assicurando così un intervento strutturale che garantisce forze aggiuntive per la cura e per il recupero c’è il fondo contro le ci sono quelli per i programmi di prevenzione e recupero. Abbiamo vincolato queste risorse alle loro specifiche destinazioni per evitare distrazioni improprie e abbiamo rafforzato gli organismi che verificano che ciò avvenga. Abbiamo attivato nuovi strumenti per mettere a disposizione risorse aggiuntive come la possibilità di destinare l’otto per mille dell’Irpef anche agli interventi di prevenzione e recupero delle dipendenze: non solo una scelta inedita che chiaramente permette ai cittadini se vogliono quando vogliono di poter fare la loro parte in questa battaglia, ma l’indicazione di una sfida che lo Stato italiano considera una sfida prioritaria”.