Roma, 22 set. (askanews) – Vannacci è un cavallo di Troia della Russia? “Non ho elementi per sostenere una cosa del genere e non la sostengo” però “una cosa che mi ha colpito” è che “recentemente alcune pagine vicine all’onorevole Vannacci, ma dico vicine perché lui ha rilanciato i contenuti, le ha rilanciate, per attaccarmi abbiano utilizzato alcuni argomenti che sono propri della più vergognosa propaganda russa contro di me”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Porta a Porta.
Si tratta, ha spiegato, di accuse come “fare uso di droga con il presidente ucraino, quando non di avere una relazione con il presidente ucraino. Quando io ho trovato questi contenuti su queste pagine oggettivamente mi sono interrogata. Allora credo che su questo sia legittimo aspettarsi, da una persona che si definisce patriota, parole molto chiare. Perché io posso piacere, posso non piacere, ma rappresento l’Italia” e di fronte ad “accuse così vergognose e infamanti contro chi rappresenta l’Italia da parte di una propaganda di questo genere” io “mi aspetto parole molto chiare e ufficiali e sono rimasta colpita dal fatto che finora invece l’onorevole sia rimasto in silenzio”.

