Mercato immobiliare, in Sicilia il mattone vale il 33% meno rispetto al resto d’Italia - QdS

Mercato immobiliare, in Sicilia il mattone vale il 33% meno rispetto al resto d’Italia

Serena Giovanna Grasso

Mercato immobiliare, in Sicilia il mattone vale il 33% meno rispetto al resto d’Italia

sabato 18 Gennaio 2020 - 00:00
Mercato immobiliare, in Sicilia il mattone vale il 33% meno rispetto al resto d’Italia

Agenzia delle Entrate: nell’Isola le case valgono 927 euro al metro quadrato (1.385 euro nello Stivale). La nostra regione si caratterizza per la variabilità del valore, determinata dai Comuni turistici

PALERMO – In Sicilia gli immobili valgono meno che nel resto d’Italia. Secondo i dati contenuti all’interno del rapporto “Gli immobili in Italia 2019 – Ricchezza, reddito e fiscalità immobiliare” dell’Agenzia delle Entrate, nell’Isola le case valgono 927 euro al metro quadrato. Si tratta del quarto valore più basso a livello nazionale, oltre quattrocento euro meno rispetto alla media italiana (1.385 euro al metro quadrato). A far di peggio, troviamo solo Molise (679 euro per metro quadrato), Calabria (732 euro) e Basilicata (786 euro). In generale, in tutte le regioni meridionali è possibile osservare valori più contenuti rispetto alla media nazionale: solo la Campania si avvicina alla media italiana (1.317 euro al metro quadrato), senza tuttavia riuscire ad eguagliarla.

In Trentino Alto Adige (2.345 euro al metro quadrato) e Liguria (2.299 euro) le case assumono il valore più alto su scala nazionale, pari circa al triplo rispetto alla Sicilia. Valori sostenuti contraddistinguono anche il Lazio (2.080 euro per metro quadrato) e la Valle d’Aosta (2.026 euro).

Naturalmente, questi dati in Sicilia si traducono in un valore complessivo dell’immobile inferiore alla media nazionale: infatti, nell’Isola un’abitazione vale in media circa 105 mila euro (57 mila euro in meno rispetto al valore medio italiano, pari a 162 mila euro).

In Sicilia a valere meno non sono solo gli immobili, ma anche i depositi pertinenziali: infatti, anche in questo caso, ci collochiamo al quartultimo posto in Italia, con 244 euro al metro quadrato (oltre 130 euro meno rispetto ai 387 euro registrati mediamente a livello nazionale). Anche in questo caso, a chiudere la classifica troviamo Molise (193 euro al metro quadrato), Basilicata (198 euro) e Calabria (217 euro). Ancora una volta, i valori più sostenuti si registrano in Liguria (608 euro al metro quadrato), Valle d’Aosta (555 euro) e Trentino Alto Adige (545 euro), seguite da Lazio (544 euro), Toscana (491 euro) e Lombardia (442 euro).

Medesimo scenario si configura anche in riferimento ai box e posti auto: anche in questo caso, ci collochiamo al quartultimo posto in Italia (692 euro al metro quadrato, contro una media nazionale pari a 1.018 euro). Peggio in Calabria (570 euro al metro quadrato), Molise (598 euro) e Basilicata (672 euro). Mentre Liguria (1.797 euro al metro quadrato), Valle d’Aosta (1.595 euro) e Trentino Alto Adige (1.540 euro) dominano la classifica nazionale.

In generale, è possibile affermare tanto per gli immobili quanto per i depositi pertinenziali e box auto l’esistenza di un tasso di variabilità del valore medio-alto in Sicilia: ciò significa che è elevata la variabilità del valore di case e pertinenze pur all’interno della stessa regione, probabilmente determinata alla presenza di gruppi di Comuni prevalentemente turistici con un elevatissimo valore patrimoniale che determina un’ampia variabilità dei valori interni alla Regione. Una variabilità ancor più elevata rispetto a quella siciliana caratterizza regioni quali Liguria e Campania; mentre Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia e Calabria si distinguono per omogeneità dei valori medi.

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