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Messina, porto di Tremestieri fondamentale

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Messina, porto di Tremestieri fondamentale

venerdì 23 Ottobre 2020 - 00:01
Messina, porto di Tremestieri fondamentale

I sindacati hanno puntato il dito contro l’Amministrazione per i ritardi nella ripresa dei lavori. La Giunta De Luca: “In corso attività non visibili”. Dura replica della Uil: “Aria fritta”

MESSINA – Infuocato botta e risposta tra Uil e Comune sul destino del Porto di Tremestieri. I sindacati, infatti, hanno denunciato per l’ennesima volta i ritardi per la realizzazione di quest’opera fondamentale per il futuro della città e dall’Amministrazione retta da Cateno De Luca non si è fatta attendere troppo la replica su questo delicatissimo tema.

“Si tratta della stessa opera – ha sottolineato De Luca – rimasta impantanata dall’avvio dei lavori del marzo del 2018, per una serie di occupazioni abusive che non si riuscivano a eliminare e che personalmente ho fatto rimuovere. Tale stop avrebbe potuto compromettere l’appalto e sfociare in contenziosi in danno del Comune. In quell’occasione nessuno ha gridato allo scandalo ed è paradossale che si parli oggi che, per motivazioni di tipo tecnico, cioè ritrovamenti imprevisti nel sottosuolo che hanno determinato anche mutate condizioni geologiche, comunque risolte con una variante ad esclusivo carico dell’impresa, si continui ad attribuire responsabilità all’Amministrazione De Luca, piuttosto che merito per avere dipanato questa intricata matassa”.

Anche l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Mondello è intervenuto sull’argomento, evidenziando una serie di specifiche tecniche e commentando come “pur comprendendo l’attività di monitoraggio che la comunità compie sullo stato di avanzamento di opere strategiche per la città, faccio presente che il sottoscritto ha effettuato e continua ad effettuare frequenti sopralluoghi, accompagnato dal Rup e dalla Direzione lavori. Ho inoltre incontrato tutti i soggetti coinvolti a vario titolo, ivi compreso l’assessore Regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e il presidente dell’Autorità di Sistema Paolo Mega, oltre ovviamente ai responsabili delle imprese impegnate”.

“A partire dal 31 agosto – ha aggiunto – data di ripresa del cantiere post lockdown, è stata stabilita una tempistica per la realizzazione dell’opera, che richiede una serie di attività non direttamente visibili ai non addetti ai lavori, che sono quindi portati a pensare che il cantiere sia fermo. In ogni caso, questa Amministrazione ha costantemente monitorato e sollecitato tutte le parti interessate, al fine di poter velocizzare gli iter di realizzazione di un’infrastruttura che è in cima alle priorità, per la sua importanza in termini di mobilità e di sviluppo”.

“Stando alla tempistica contrattuale – ha concluso Mondello – la stessa prevede, per il fine lavori, l’ultimazione entro 660 giorni dalla ripresa definitiva delle attività di cantiere”.

Una risposta che però non è stata ritenuta sufficiente dalla Uil, come confermato dalle parole del segretario generale di Messina, Ivan Tripodi, e da Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal-Uil Messina: “Spacciare per attività non visibili agli addetti ai lavori tutte le pastoie e le procedure burocratiche che, ovviamente, sono parte integrante della fase propedeutica all’inizio dei medesimi lavori rappresenta una pesantissima offesa all’intelligenza di tutti i messinesi, addetti e non addetti ai lavori”.

“Desideriamo rammentare – hanno aggiunto – che fu proprio il sindaco De Luca, alla guida di ruspe e con tanto di selfie e annesso post social d’ordinanza, a dichiarare, nel lontanissimo agosto 2018, che i lavori al Porto di Tremestieri grazie alla sua amministrazione stavano per riprendere e che la città in tempi rapidissimi avrebbe avuto i nuovi approdi. Insomma, tutta una serie di annunci e dichiarazioni pubbliche che, insieme alle tante altre, sono diventate aria fritta e nulla assoluto”.

Al di la dei conflitti dialettici, il dato incontrovertibile è soltanto uno: per lo sviluppo della Città dello Stretto è fondamentale concludere i lavori e rendere operativo il Porto di Tremestieri. La speranza è che si possa fare in fretta.

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