“Prova ad andare a Teheran”, dove “ti mettono un sacco in testa con un buco per vedere dove metti i piedi”. “Comunista di m…”. Sono alcuni dei commenti ricevuti nelle ultime ore dalla pagina Facebook della candidata sindaca di Messina della coalizione di centrosinistra, Antonella Russo.
Russo: “Campagna elettorale deve essere luogo di confronto, non spazio per insulti e aggressioni verbali”
“La campagna elettorale deve essere il luogo del confronto democratico, non lo spazio dell’insulto e dell’aggressione verbale – dice -. Negli ultimi giorni, sui social network, si sono moltiplicati commenti offensivi e inaccettabili nei miei confronti, con espressioni che travalicano ogni limite del rispetto civile”. Russo sottolinea quanto risulti “non tollerabile che, nel 2026, una donna impegnata in politica debba ancora subire attacchi a sfondo sessista, giudizi degradanti e tentativi di delegittimazione personale che nulla hanno a che vedere con il merito delle idee e dei programmi”.
Minacce ed insulti social alla candidata sindaco Russo: “Episodi che sono un segnale allarmante”
Per la candidata sindaca di Messina “questi episodi rappresentano un segnale allarmante per la qualità del dibattito pubblico che immaginiamo per i prossimi mesi di campagna elettorale”. “Non accetteremo attacchi che nulla hanno a che vedere con l’espressione di un pensiero democratico – conclude -. Questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore e sul quale presteremo massima attenzione, non escludendo di intraprendere azioni legali, da qui al 24 e 25 maggio”.
Tanti messaggi di solidarietà per la Russo dopo le minacce e gli insulti
“Esprimo sincera solidarietà alla candidata sindaca Antonella Russo per i gravi episodi di minacce e insulti ricevuti nelle ultime ore sui social network. A prescindere dalle differenze politiche, ogni candidato e ogni candidata ha il diritto di esprimere liberamente le proprie posizioni senza essere bersaglio di offese o intimidazioni”. A dirlo è Federico Basile, sindaco uscente dimissionario e ricandidato alla poltrona di primo cittadino di Messina, dopo gli attacchi ricevuti dalla ‘rivale’ di centrosinistra.
“Gli attacchi personali e la violenza verbale – aggiunge – non devono trovare spazio in una campagna elettorale che dovrebbe, invece, fondarsi sul rispetto, sul confronto delle idee e sulla partecipazione democratica. Colpire una donna con attacchi sessisti e denigratori – conclude Basile – è un segnale grave, che impoverisce il dibattito pubblico e allontana i cittadini dalla politica sana fatta di programmi e visione futura della città”.
Gli insulti e le minacce rivolti ad Antonella Russo non sono un fatto privato, né un incidente di percorso. Non serve evocare solidarietà di circostanza, né indulgere in ritualità. Una persona come Antonella Russo non ha bisogno di questo. Serve piuttosto dire con chiarezza che non si può continuare a oltrepassare sistematicamente un limite”. A dirlo sono il segretario provinciale del Pd Messina, Armando Hyerace, e la presidente, Valentina Martino, che aggiungono: “In questo clima, anche episodi di attacchi sessisti non possono essere derubricati a semplici eccessi. Restano il segnale di un problema culturale che riaffiora quando il confronto politico degenera. Abbassare l’asticella del linguaggio contribuisce, inevitabilmente, ad alimentarlo”.
“Chi, in queste settimane, ha scelto scientemente di alzare i toni, di personalizzare lo scontro e di costruire un clima di delegittimazione – proseguono – non può oggi chiamarsi fuori. Le parole contano e costruiscono il contesto in cui questi episodi diventano possibili. Il punto, dunque, non è la difesa di una singola persona, ma la qualità del confronto pubblico. È su questo terreno che va ristabilito un limite chiaro e i primi a doverlo rispettare sono proprio i protagonisti della scena del confronto, che dovrebbe mantenere toni civili e rispettosi, al di qua e al di là dello schermo di un computer”, concludono Hyerace e Martino.
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