Messina, candidati sindaco a confronto tra legalità e politiche giovanili - QdS

Messina, candidati sindaco a confronto tra legalità e politiche giovanili

Lina Bruno

Messina, candidati sindaco a confronto tra legalità e politiche giovanili

giovedì 09 Giugno 2022 - 09:40

Basile, Croce, De Domenico, Totaro e Sturniolo sono stati ospiti di un dibattito organizzato da AddioPizzo, Libera e altre associazioni, svoltosi nella sede del Liceo classico Maurolico

MESSINA – Siamo alle battute finali di questa intensa campagna elettorale che ha visto i cinque candidati a sindaco impegnati a convincere i messinesi sulla bontà dei loro programmi e sulla capacità di costruire i presupposti per un rilancio della città.

Non sono state molte le occasioni in cui Federico Basile, Maurizio Croce, Franco De Domenico, Salvatore Totaro e Luigi Sturniolo si sono ritrovati insieme a confrontarsi con la città, a esprimere posizioni sui vari temi in modo da fare emergere le peculiarità di ognuno, le differenze di approccio nelle gestioni amministrative. Una delle poche l’ha offerta il Comitato AddioPizzo, che insieme al presidio di Libera e a una rete di altre associazioni ha organizzato un incontro con i cinque aspiranti sindaci sui temi della promozione umana, dei diritti, della giustizia sociale, della povertà educativa, del racket e delle estorsioni, del gioco d’azzardo e del coinvolgimento dei cittadini alle scelte che contano.

Non è stata casuale la scelta degli spazi del Liceo Classico Maurolico e la disponibilità della sua dirigente scolastica Giovanna De Francesco, che hanno sottolineato l’importanza dell’attenzione alla scuola e al mondo giovanile che chi amministra una città dovrebbe avere. I dati che emergono su dispersione scolastica e devianza minorile sono allarmanti ed Enrico Pistorino di AddioPizzo ha chiesto ai candidati quali impegni si sentissero di assumere per il contrasto a questo fenomeno e se intendessero dare sostanza al Regolamento Antimafia comunale, approvato nel novembre del 2017 e mai attuato.

Per la prima mezzora i cinque candidati hanno presenziato, poi Croce, Basile e in ultimo De Domenico sono andati via lasciando gli assessori designati a rispondere alle domande di studenti, sindacalisti e rappresentanti dell’associazionismo. Tutti, ovviamente, si sono impegnati a dare priorità ai temi proposti nel loro eventuale percorso amministrativo, con sfumature e linguaggi diversi, in base all’esperienza politica maturata in questi anni e alla sensibilità culturale.

“Promuovere la cultura della legalità tra i giovani – ha affermato De Domenico, candidato del centrosinistra – è fondamentale. La legalità e la lotta alla mafia sono prerequisiti e non soltanto punti del nostro programma e la nostra Amministrazione sarà la più trasparente e attiva nella lotta alla corruzione. Per educare al pieno rispetto delle regole e a non abbassare mai la guardia serve la sinergia tra istituzioni e rete sociale”.

Per combattere la dispersione scolastica servono scuole che funzionano, il tempo pieno e le mense, servizi non sempre garantiti. L’assessore designato di Basile, Francesco Gallo, si è detto impegnato su queste tematiche e ha evidenziato anche quanto fatto dall’Amministrazione De Luca per mettere in sicurezza le scuole. “La continuità amministrativa – ha detto Gallo – non ci farà perdere tempo. Non dovremo renderci conto della situazione perché la conosciamo e possiamo lavorare da subito”.

Sturniolo non ha voluto promettere nulla in quanto “le Amministrazioni locali non sono in condizione di operare perché in dissesto, vittime di trent’anni di tagli. Il mio primo atto sarà occuparmi della situazione finanziaria, che può essere risolta solo con l’apertura di un’interlocuzione con le istituzioni statali”.

Francesco Rella, assessore di Croce, candidato del centrodestra, si è impegnato sui temi della legalità, che “sono trasversali” e non appannaggio di un colore politico, proponendo ad Addiopizzo e alle altre associazioni, in caso di vittoria della sua coalizione, una collaborazione fissa a Palazzo Zanca.

Totaro, candidato supportato da due liste civiche, si è detto l’uomo del fare e ha proposto sportelli informativi e di sostegno per chi è vittima dell’usura.

Udu e Rete degli studenti medi hanno infine consegnato ai candidati un documento con le loro cinque priorità per Messina. I giovani vogliono una città collegata con soluzioni per una mobilità sostenibile e accessibile, una città connessa con una rete internet comunale, con una migliore qualità dell’ambiente e uffici a impatto zero, una città a misura di studenti e studentesse, riqualificata “per riabituarsi alla bellezza”.

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