Messina, Comune e Città Metropolitana alla ricerca di professionalità - QdS

Messina, Comune e Città Metropolitana alla ricerca di professionalità

Lina Bruno

Messina, Comune e Città Metropolitana alla ricerca di professionalità

giovedì 24 Novembre 2022 - 08:15

Intervista esclusiva al segretario generale di entrambi gli Enti, Rossana Carrubba, che ha da poco assunto l’incarico a Palazzo dei Leoni. Dagli equilibri di bilancio alle urgenze di progettazione

MESSINA – Guida la macchina burocratica del Comune dal 2018 e da qualche settimana anche quella della Città Metropolitana. Rossana Carrubba rivestirà il doppio ruolo attraverso una convenzione tra i due Enti. Il sindaco Federico Basile vuole continuare ad avvalersi della sua “elevata competenza tecnica”, come ha dichiarato, nel segno, anche qui, della continuità con il suo predecessore. Il compenso dovrebbe essere per il 60% a carico del Comune e del 40% per la Città metropolitana. Ma a Palazzo Zanca Rossana Carrubba in questo momento è anche direttore generale e titolare ad interim del Dipartimento Affari generali.

Quando l’ha scelta il sindaco De Luca proveniva dall’esperienza di segretario comunale a Taormina. È stato un cambiamento semplice?
“Si diventa segretari dopo avere superato un concorso molto selettivo. I sindaci fanno riferimento a un elenco di professionisti preparati, poi c’è un passaparola che indirizza le scelte. De Luca mi conosceva, attraverso il mio lavoro in alcuni Comuni della provincia di Messina, per essere un segretario rigoroso, rispettoso delle norme. Taormina è un Comune più piccolo ma complesso e qui ho trovato le stesse problematiche da affrontare, con le dovute proporzioni, come per esempio la situazione debitoria. Lì c’erano parecchie centinaia di debiti non riconosciuti negli anni, a Messina ne ho trovato 17 mila 500. Mi è servita l’esperienza maturata nelle procedure per il riconoscimento dei debiti e l’accordo con i creditori. Operazione imponente che ci ha consentito di dire oggi che il debito del Comune di Messina è stato ripianato”.

Com’è lavorare con Basile rispetto a De Luca? Si è scontrata spesso con l’ex sindaco?
“Qualche volta. Basile è un tecnico come me quindi ci si intende meglio rispetto a un politico puro, c’è grande serenità ed equilibrio. De Luca aveva la capacità di osare e stimolarci, dava delle scadenze e obiettivi che ci sembravano impossibili ma che alla fine si raggiungevano perché non lasciava altra scelta. Ha impresso velocità risvegliando una struttura sonnolenta e oggi quella velocità è acquisita e Basile garantisce che non venga meno pur con un approccio diverso”.

A Palazzo Zanca seguirà le procedure concorsuali, previste cinquecento assunzioni, ma quali figure mancano in particolare?
“Mancano i dirigenti, in questo momento sono cinque ma abbiamo avviato il percorso per assumerne tre a tempo determinato. Vedremo poi qualcuno anche attraverso concorso”.

De Luca li aveva ridimensionati…
“Mi esprimo sulla legittimità: poteva farlo e infatti abbiamo vinto tutti i ricorsi”.

Ci sono le figure di supporto alla progettazione?
“Mancano i funzionari, in modo particolare negli uffici tecnici, importanti vista la mole di finanziamenti extrabilancio che abbiamo e quelli che arriveranno. Servono architetti e ingegneri per seguire tutti i lavori pubblici. Partecipiamo a tutti gli avvisi”.

Con il Pnrr Messina riuscirà a stare nei tempi?
“Siamo molto attenti, seguiamo tutto anche se un po’ arranchiamo per mancanza di funzionari. Quelli bravi sono gli stessi su cui poi ricade tutto il lavoro ed è necessario acquisire professionalità. Vedremo con il concorso che sarà sicuramente rigoroso e serio. Entro il 2023 le procedure saranno espletate e faremo le assunzioni. Avevamo provato ad acquisire nuove professionalità con l’Agenzia di coesione, che ha dato dei fondi da spendere entro il 31 dicembre 2023 per l’assunzione di 66 funzionari tecnici amministrativi a tempo determinato, ma ho coperto solo 35 posti perché gli altri non hanno superato le prove e molti stanno rinunciando perché vincitori di altri concorsi, ma a tempo interminato, in altri Enti”.

Alla Città Metropolitana si è insediata da poco. Che situazione ha trovato?
“Anche qui sto valutando la necessità di personale, intanto di dirigenti. Ne ho trovato solo una e si dovrà pensare a qualche assunzione. Sto analizzando l’apparato burocratico per capire se anche qui bisogna integrare il personale. Devo vedere i vari uffici, ma sicuramente ci sarà necessità di tecnici più che di amministrativi”.

Dal punto di vista finanziario?
“Si è lavorato in questi anni per avere un Ente solido. Mi dicono che il bilancio 2023/2025 è quasi pronto, per legge si deve approvare entro il 31 dicembre. Un Ente che riesce a fare un bilancio in tempi corretti è indubbio che è in una situazione di equilibrio finanziario”.

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