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Messina, elezioni, focus sulle sfide nei centri più piccoli

Lina Bruno

Messina, elezioni, focus sulle sfide nei centri più piccoli

venerdì 02 Ottobre 2020 - 00:01
Messina, elezioni, focus sulle sfide nei centri più piccoli

Le elezioni si svolgeranno con il proporzionale soltanto a Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo. Tra le sfide più importanti anche quella per Giardini Naxos, dove sono sei i candidati a sindaco

MESSINA – Un esercito di candidati si prepara anche nei dodici comuni del messinese all’appuntamento elettorale di domenica e lunedì. Barcellona e Milazzo, di cui ci siamo già occupati, sono i centri più importanti. Qui si vota con il sistema proporzionale, e potrebbe servire tra 15 giorni il ballottaggio se il candidato sindaco più votato no otterrà almeno il 40% dei voti validi al primo turno.

Gli altri centri hanno meno di 15 mila abitanti, quindi si adotterà il maggioritario e il candidato che avrà più voti sarà eletto al primo turno.

Ci sono 72 aspiranti consiglieri comunali e sei candidati a sindaco a Giardini Naxos, importante centro della costa ionica, circa novemila abitanti, secondo soltanto a Taormina per presenze turistiche. Un Comune, governato per due mandati da Nello Lo Turco, che ha problemi finanziari analoghi ad altri e che deve fare i conti con un comparto turistico, così come quello commerciale, costretto a confrontarsi con le criticità che l’emergenza Covid ha ulteriormente aggravato. I sei candidati – Salvatore Bosco, Lilly Labonia, Antonio Veroux, Antonio Falanga, Giorgio Stracuzzi e Sebastiano Cavallaro – hanno promesso interventi in questi settori, centrali per il rilancio economico di Giardini. Ognuno ha una lista civica e hanno tutti esperienza di impegno politico, a parte Stracuzzi.

A Malvagna, piccolo centro di 660 abitanti nella Valle dell’Alcantara, in tre si contendono la poltrona di primo cittadino: Giuseppe Cunsolo, sindaco uscente, Nino Panebianco, consigliere comunale di opposizione, e Luca Giuseppe Orlando, assessore dell’attuale Giunta. La prima emergenza da affrontare qui è lo spopolamento, che come in altri centri montani procede inesorabile.

Per la poltrona di sindaco a Graniti, circa 1.400 abitanti, la sfida è tra il parlamentare Carmelo Lo Monte (eletto con la Lega ma adesso nel Gruppo misto) e Francesco Lo Giudice, fratello dell’attuale primo cittadino. Lo Monte, politico di lungo corso, già sindaco della cittadina ionica, più volte deputato nazionale e regionale e assessore in Sicilia, adesso sembra voler tornare “alle origini”.

A Limina, 830 abitanti, si contendono la guida dell’amministrazione l’uscente Marcello Bartolotta, che ha già fatto tre mandati e Filippo Ricciardi, ex sindaco e assessore dell’attuale Giunta. I due si trovano per la prima volta su fronti opposti dopo un’alleanza politica lunga trent’anni.

Nel comune di Savoca, 1.700 abitanti, non si è ricandidato l’uscente Nino Bartolotta, segretario provinciale del Pd. Raccoglie la sua eredità Massimo Stracuzzi, consigliere dell’Ordine degli architetti che punta a riconfermare l’Amministrazione uscente. Lo sfidante sarà Giuseppe Muscolino, tecnico di Medicina nucleare in una casa di cura, che candida nella sua lista volti nuovi insieme a ex amministratori.

Per quanto riguarda Naso, 3.780 abitanti, la corsa a tre ha una chiara connotazione partitica. Daniele Letizia, sindaco uscente del Comune dei Nebrodi, non si è ricandidato ma sarà in campo sia come assessore designato che per il Consiglio e sostiene Gaetano Nanì, commercialista, referente di Fratelli d’Italia e già presidente del Consiglio comunale. Sue antagoniste sono Sara Caliò, consigliere di minoranza del Pd, medico all’ospedale di Patti e Gisella Pizzo dell’Udc, avvocato, alla sua prima esperienza.

Altra sfida a Basicò, piccolo Comune collinare dell’area tirrenica di 580 abitanti, sono in tre a contendersi la poltrona di sindaco: l’uscente Nino Casimo, l’ex sindaco Filippo Gullo e l’ex assessore Filippo Pelleriti.

Elezioni anche Raccuja, 934 abitanti, si ricandida l’uscente Francesca Salpietro, che segue la scia del padre anche lui sindaco del centro del Parco dei Nebrodi. Chiede un cambio di rotta lo sfidante Ivan Martella, capogruppo di minoranza al Consiglio.

A Mirto (970 anime) Maurizio Zingales, sindacalista, si ripropone ai suoi concittadini per altri cinque anni mentre a contendergli la poltrona è l’imprenditore Fedele Fiocco.

Non ci sarà invece alcun duello a San Salvatore di Fitalia, 1.280 persone, dove le componenti politiche locali hanno trovato l’accordo su un unico candidato, Giuseppe Pizzolante. Sarà però necessario raggiungere il quorum di cinquanta votanti più uno per validare l’elezione.

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