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Messina, l’ex Fiera è diventata un Parco urbano per tutti

Messina, l’ex Fiera è diventata un Parco urbano per tutti

Domani alle 18,30 l’inaugurazione del water front con i cittadini. La superficie da 32 mila mq è composta al 60% da verde calpestabile, con oltre 7.000 nuove piante e diverse zone attrezzate per il relax e lo sport

MESSINA – La riconquista di uno spazio del fronte mare di Messina e la sfida alla città perché il senso civico diventi la cifra con cui preservarlo.

Inaugurazione del Parco urbano nell’area ex Fiera di Messina

Si sono percorse queste direttrici ieri mattina nella sede dell’Adsp dello Stretto nell’illustrare l’apertura del parco urbano che verrà inaugurato domani alle 18,30 con un programma articolato aperto anche ai cittadini. All’incontro con i giornalisti erano presenti il presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, il sindaco, Federico Basile, il soprintendente ai Beni culturali, Orazio Micali, e il progettista Giovanni Lazzari, insieme a rappresentanti dell’Authority e del comitato di gestione. Per la riqualificazione del waterfront si comincia quindi dagli spazi fieristici con “un onda verde che segue l’onda blue” come ha detto Lazzari evocando un immagine suggestiva per evidenziare come tra terra e mare non ci siano più barriere.

Uno dei più grandi parchi urbani della Sicilia

Da “fiera franca” o “del Santo Sepolcro”, istituita nel Medioevo da Federico III a giardino ottocentesco, da location iconica del cinema con tanti divi hollywoodiani protagonisti della Rassegna dell’Irrera a mare alla prestigiosa “campionaria internazionale”, un’area storica e particolarmente significativa di Messina che diventa uno dei più grandi parchi urbani della Sicilia. Oltre 32.700 mq di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7.000 nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea, arredi, illuminazione, percorsi e caratteristiche che seguono standard all’avanguardia, installazioni di arte contemporanea, 300 metri lineari di panchine panoramiche; due aree giochi di cui una inclusiva con scivoli, campi da basket, due zone attrezzate per fitness, una per corpo libero con tappetini antitrauma, tavoli e panche in cemento per pic-nic, viali di passeggio e relax per famiglie, bambini, anziani, persone diversamente abili e animali con un suggestivo affaccio sul mare un accesso diretto alla spiaggetta adiacente al Torrente Giostra con acque non balneabili però.

Recupero dell’area e valorizzazione del litorale

“Restituiamo alla comunità – ha detto Rizzo – uno spazio strategico che connota anche l’essenza della bellezza dello Stretto. La riapertura alla pubblica fruizione non rappresenta solo il prezioso traguardo di un lungo e articolato percorso di riqualificazione demaniale, ma una vera e propria operazione di sfondamento urbano. L’intervento infatti ha determinato la rimozione di circa 7.000 metri cubi di detriti derivanti dalle demolizioni di vecchi stabili e capannoni fatiscenti e il recupero di ben 2.500 mq di aree. Questo è il punto di partenza per ridisegnare il volto del litorale”.

Accordo tra Comune e Autorità Portuale

Nei giorni scorsi è stato firmato l’accordo tra l’Autorità di Sistema e il Comune di Messina per la concessione: avrà la durata di sei anni e consentirà all’Amministrazione comunale la gestione, manutenzione e piena fruizione del luogo pubblico, in continuità con la passeggiata a mare e il waterfront di Messina.

“È il fiore all’occhiello – ha evidenziato Basile – del percorso di rilancio, che abbiamo intrapreso anni fa, sarà destinato a diventare uno dei principali luoghi di aggregazione, soprattutto durante la stagione estiva”.

Eventi, cultura e attività per cittadini e turisti

Dopo il taglio del nastro, ha spiegato Maria Cristiana Laurà coordinatrice Area Istituzionale Adsp, ci sarà una parte musicale organizzata dal conservatorio Corelli, e si illustrerà cosa si potrà fare in questo spazio, dall’animazione per bambini alle attività sportive a cura del Coni, performance degli artisti di strada e un cantastorie che ha trovato un antico documento legato alla fiera. Giovedì poi verrà inaugurata l’installazione di un’opera d’arte, la Fontana Ferma, voluta dal Maxxi alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La sfida della tutela e della gestione del nuovo parco

Una volta aperto alla fruizione h24 è necessario che il Parco preservi integrità e bellezza. Sono state installate telecamere di videosorveglianza ma senza un senso di responsabilità collettivo qualsiasi controllo potrebbe risultare vano. Lo hanno sottolineato Rizzo e Basile che ha promesso il massimo impegno per garantire una vigilanza. Il parco convive, in attesa degli interventi, con strutture fatiscenti che sono stati schermati per ridurre l’impatto visivo. Per l’ex Irrera e altri padiglioni, non si prospetta una riqualificazione in tempi brevi. Il 7a e il 7b, invece come ricordato dal sindaco, saranno gestiti dal Comune, che si occuperà della manutenzione dell’intera area nelle modalità stabilite dalla concessione. Oltre le attività previste il Parco si vuole arricchire di contenuti legati alla storia di Messina e all’identità della città. “Bisogna capire cosa questo spazio vuole essere,- ha detto Micali- capire che direzione si vuole dare e in base questo, selezionare idee e richieste”.

Il primo appuntamento, intanto è con la rassegna cinematografica in programma dal 26 luglio all’1 agosto, ideata da Francesco Cannavà e Davide Liotta. Sulla richiesta di inserire attività commerciali e punti ristoro Rizzo ha sottolineato che saranno stabiliti dei requisiti di accesso, in armonia con lo spirito del progetto.