MESSINA – Un altro segno di una città che cambia, che ridisegna una parte del suo territorio e ha sempre il mare al centro. L’area della ex cittadella fieristica si è trasformata in un grande Parco urbano affacciato sullo Stretto. Circa 16 mila mq di verde hanno preso il posto di costruzioni e capannoni inutilizzati, allungando la storica passeggiata a mare di circa 800 metri. Uno spazio senza più barriere del cantiere, nè cancelli e muri che in passato bloccavano la visuale e adesso è tutto pronto per essere restituito alla città.
Riqualificazione waterfront Messina
L’Autorità di sistema ha investito oltre cinque milioni di euro in questo parco attrezzato che adesso è stato completato e arredato anche nella zona più vicina al viale Giostra. Ci sono gli spazi per camminare, aree in cui fare fitness e quelle per i bambini con giochi inclusivi ma anche un campo da basket. Gli spazi fieristici sono luogo identitario, legato al periodo d’oro della Campionaria internazionale che si svolgeva ad agosto, ma è un passato su cui non ci si vuole soffermare troppo perché il progetto realizzato dall’Adsp dello Stretto, che ha la competenza sull’area, esprime visioni contemporanee con uno sguardo al futuro.
Progetto architettonico e accesso al parco
Verde, acqua e luce sono le chiavi per comprendere quanto concretizzato dal progetto dell’architetto Giovanni Lazzari. C’è il recupero del rapporto con il mare, l’accessibilità ad aree strategiche sotto ogni profilo, da quello paesaggistico a quello ambientale a quello storico. Per potere entrare bisognerà attendere il collaudo, ci vorranno due mesi secondo l’Autorità di sistema portuale, e poi l’accordo tra Adsp e Comune sulla gestione.
I due enti ci stanno lavorando ma bisogna ancora definire alcune incombenze. In vista di un commissariamento dopo le dimissioni del sindaco, i tempi potrebbero allungarsi ma il presidente dell’Adsp Francesco Rizzo, ha assicurato che in caso di mancata definizione dell’intesa entro breve, l’Autorità è pronta alla gestione esclusiva. Gli ultimi passaggi burocratici potrebbero essere definiti entro aprile.
Tempi dei lavori e modifiche al progetto
La fruizione riguarderà tutta la zona che si affaccia al mare, dal portale ristrutturato fino allo spazio accanto ai padiglioni dove era stato realizzato l’hub vaccinale negli anni del Covid. Il progetto era stato presentato a dicembre del 2022 dall’allora presidente dell’Adsp Mario Mega, dai progettisti e dal sindaco Basile.
I lavori, secondo il cronoprogramma dovevano concludersi entro la fine del 2023, ma il progetto dopo l’intervento della Soprintendenza dei Beni culturali è stato rielaborato, è stata modificata la planimetria, è stato previsto più verde con l’aumento del numero di alberi da piantare e l’eliminazione delle tre balconate sul mare; la gara d’appalto è stata pubblicata quindi solo a metà del 2023 e si parlò della conclusione dei lavori per l’estate del 2024.
Ma è stato impossibile rispettare anche questo termine. Dopo il sopralluogo di alcuni consiglieri comunali nell’area del cantiere si era annunciata l’apertura ad agosto del tratto a ridosso del mare. Ma l’emergenza idrica ha fatto rinviare le date, compresa quella di ultimazione generale degli interventi prevista a dicembre 2024.
Giganti Mata e Grifone e identità culturale
Dopo intoppi e stop si è arrivati finalmente all’epilogo e cominciano ad arrivare le prime proposte per arricchire lo spazio, come quella di Gabriele Ferrante e Alessandro Geraci consiglieri di circoscrizione rispettivamente della quarta e terza Municipalità, che rilanciano l’idea di avviare un’esposizione permanente dei “Giganti Mata e Grifone”, inserendola in un “Museo del Mito e delle Tradizioni” e facendone il cuore narrativo del futuro “Lungomare del Mito”.
“La proposta – hanno precisato Ferrante e Geraci – non sostituisce e non intacca la storica tradizione della ‘Passeggiata dei Giganti’ nel villaggio di Camaro, che deve continuare regolarmente nel mese di agosto, al contrario, l’obiettivo è rafforzarla, perché una valorizzazione stabile durante l’anno renderebbe ancora più significativo l’appuntamento popolare estivo. La riqualificazione del waterfront è l’occasione per una scelta che lasci un segno vero: non solo opere e arredo urbano, ma un’idea forte di città. Mata e Grifone sono un simbolo popolare e riconoscibile, legato alla leggenda delle origini di Messina: non è accettabile ammirarli solo per poche settimane e per il resto dell’anno chiusi in un deposito in via Catania. C’è tanto da raccontare ai cittadini e ai turisti, serve una collocazione stabile, fruibile e raccontata in modo moderno, a beneficio di tutti, mantenendo la passeggiata di Camaro come momento culminante della tradizione”.
Accanto all’esposizione permanente, Ferrante e Geraci hanno indicato anche azioni di promozione e animazione culturale legate al racconto del mito. Ferrante e Geraci hanno proposto che l’esposizione permanente diventi il punto di partenza di un percorso culturale sul mare, un itinerario tematico che renda il waterfront un’esperienza identitaria e non un semplice attraversamento.

