Home » Province » Messina » Messina, linea tranviaria tra cantieri bloccati e progetti futuri

Messina, linea tranviaria tra cantieri bloccati e progetti futuri

Messina, linea tranviaria tra cantieri bloccati e progetti futuri

L’amministratore unico di Atm, Piero Cami, è stato audito dalla quarta Commissione consiliare Mobilità. È stato prospettato un ritorno del servizio locale nella primavera del 2027, a due anni dalla sospensione

MESSINA – Non ci sono ancora i nuovi vertici nelle partecipate, ma sono molte le questioni che nel frattempo devono affrontare gli amministratori unici.

Così è toccato a Piero Cami, amministratore unico di Atm, andare in audizione nel corso della seduta della quarta Commissione consiliare Mobilità presieduta da Giuseppe Chiarella, richiesta dal consigliere di FdI Dario Carbone.

La discussione si è concentrata sul futuro della linea tranviaria, sullo stato dei cantieri bloccati e sulle condizioni dei lavoratori. L’argomento è stato uno dei protagonisti della campagna elettorale, con le prese di posizione del capogruppo di FdI Libero Gioveni e i botta e risposta fra il candidato del centrodestra Marcello Scurria e la ex presidente di Atm spa Carla Grillo, che aveva rassicurato sul rispetto del cronoprogramma.

Viene prospettato adesso da Cami un ritorno del servizio tranviario nella primavera del 2027, a due anni dalla sospensione, ma è solo, per il momento, un obiettivo su cui si vuole lavorare più che una certezza di fine lavori che procedono con non poche difficoltà e con un cronoprogramma che va riaggiornato.

Cantieri del tram a Messina: i lavori e le richieste di chiarimento

I lavori di riqualificazione – ha detto Carbone – risultano fermi da settimane, ad esempio in piazza della Repubblica. Atm deve fornire con certezza i tempi di durata e di conclusione dell’opera. È necessario sapere quando i cittadini potranno riavere un servizio efficiente. Quali sono le prospettive della linea tranviaria? L’Amministrazione ha intenzione di mantenere il tram e magari potenziare i servizi, oppure si va verso un ridimensionamento?”

L’Amministrazione, è stato ribadito più volte, vuole ancora puntare su un servizio che i messinesi apprezzano. è stata anche sollecitata una valutazione sulla possibilità di utilizzare la sede tranviaria attualmente in disuso per il passaggio dei bus, così da velocizzare i percorsi e dare una risposta immediata al trasporto pubblico. La linea tranviaria è sospesa dal 17 marzo del 2025 per i lavori di riqualificazione affidati all’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita srl, con un investimento di oltre 28 milioni di euro.

Riqualificazione della linea tranviaria: gli interventi previsti

I lavori prevedono un restyling estetico e funzionale in varie tratte, fra cui il viale San Martino e villa Dante, e vari interventi per l’efficientamento dei tempi di percorrenza. Fra gli obiettivi c’è l’eliminazione dei frequenti allagamenti dei binari in caso di pioggia, con la canalizzazione delle acque meteoriche, e la modernizzazione della rete elettrica con sostituzione delle sottostazioni e delle vecchie cabine elettriche.

Undici le vetture che dovrebbero essere in servizio alla riapertura. Il progetto prevede inoltre il totale restyling dello slargo davanti alla stazione, con il rifacimento di piazza della Repubblica e l’eliminazione del “curvone” della piazza. Questi lavori sono articolati in più fasi, lungo circa 18 mesi.

Nuovo tracciato del tram e criticità dei lavori

La novità più significativa riguarda lo spostamento del tracciato con i binari che verranno trasferiti lungo via La Farina, collegandosi direttamente all’attuale percorso di via Primo Settembre. Secondo Atm e Comune, la modifica consentirà di eliminare il passaggio davanti alla stazione ferroviaria, riducendo così i tempi di percorrenza delle vetture. Proprio questo intervento va a rilenti e questo inciderà più di altri forse sui tempi di riattivazione del servizio. Non ci saranno invece i “semafori intelligenti”, ovvero il sistema che permetterebbe al tram di far scattare il verde al suo passaggio. La priorità semaforica non verrà infatti installata con l’attuale appalto.

Finora i lavori in appalto hanno attirato l’attenzione per i tratti di isola pedonale di Viale San Martino via via completati e aperti, la parte estetica quindi della riqualificazione e più di impatto visivo, mentre la parte funzionale registra ritardi.

Cronoprogramma, arredo urbano e questionario per i dipendenti Atm

“È importante – ha detto Cami – anche quella parte. Per il momento non posso fornire un cronoprogramma definito dei lavori perché è in corso di riformulazione. Ma abbiamo delle scadenze intermedie a cui puntiamo”. Per la riqualificazione del viale San Martino Carbone ha precisato che “Atm è stazione appaltante. Ho chiesto quando è previsto il collaudo, quando verranno sistemate le numerose imperfezioni emerse nelle lavorazioni e, soprattutto, quando verranno posizionati gli elementi di arredo urbano e le panchine. Ad oggi tanta gente è costretta a sedersi sul muretto del tram. Pretendiamo un cronoprogramma certo e il rispetto degli impegni presi”.

L’amministratore unico ha dichiarato che i lavori dovrebbero terminare entro la fine dell’anno. Poi c’è stato anche il passaggio sul questionario sulla soddisfazione dei dipendenti Atm.

Sono passati mesi – ha ricordato Carbone – dall’approvazione in Consiglio Comunale della mia proposta per sottoporre ai dipendenti Atm un questionario sulla soddisfazione lavorativa. Ho chiesto quando verrà finalmente attuato. Ascoltare chi lavora ogni giorno per la città è il primo passo per migliorare il servizio”. Cami ha risposto che valuterà il test e che spera di sottoporlo a breve ai dipendenti.