Oltre mezza tonnellata di pesce e prodotti ittici sequestrata perché priva di documentazione che ne attestasse la tracciabilità e sanzioni a carico di due aziende del settore. Questo il bilancio dei controlli effettuati dai militari della stazione navale della guardia di finanza di Messina.
Svelato commercio illecito di pescato tra le sponde dello Stretto
Grazie ai continui controlli eseguiti lungo le principali arterie che collegano il mare ai centri urbani e, in particolare in prossimità di porti e punti di approdo, i finanzieri hanno disvelato un commercio illecito di pescato di vario genere, veicolato tra le due sponde dello Stretto.
Automezzi refrigerati che viaggiavano, con carichi di dubbia provenienza, principalmente nelle ore notturne, spesso senza alcun segno distintivo che li relazioni ad una determinata attività commerciale del settore ma che, a volte, proprio per eludere i controlli sulla filiera del sommerso, come le due recenti occasioni, riportavano chiaramente le insegne di aziende ittiche specializzate al trasporto e alla distribuzione nel versante orientale della Sicilia.
Il servizio di polizia, effettuato con la costante presenza in mare delle unità navali della guardia di finanza in stretta sinergia con le attività di controllo svolte sul territorio mirano quotidianamente a garantire il rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di pesca e, soprattutto, la tutela dei consumatori.
Carico sequestrato risultato idoneo al consumo, donato
Il carico di prodotti ittici sequestrati, 540 chili, era privo di qualsiasi documentazione che ne attestasse la tracciabilità, ovvero la zona di pesca e l’operatore che l’ha effettuata. Tuttavia il servizio sanitario ne ha attestato l’idoneità al consumo e quindi tutto è stato devoluto a più enti caritatevoli e associazioni di beneficenza operanti sul territorio peloritano.
L’operazione di servizio conclusa nella provincia di Messina si inserisce nella più ampia azione svolta dalle fiamme gialle sull’intero territorio regionale a tutela del contribuente, al fine di arginare l’illegalità economica e tutelare gli imprenditori onesti, nonché al contrasto degli illeciti in materia ittica e ambientale, tanto a terra quanto in ambiente marino.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

