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Meteo, sarà un’estate calda e rovente: “Assomiglierà all’estate 2003: occhio al fenomeno ‘El Niño’”

Meteo, sarà un’estate calda e rovente: “Assomiglierà all’estate 2003: occhio al fenomeno ‘El Niño'”
Estate 2026 torrida e rovente

L’estate 2026 sarà caratterizzata da diverse intense ondate di calore che faranno registrare temperature ben superiori alle medie stagionali

Siamo alle porte della nuova stagione estiva ed ovviamente è più frequente voler sapere che estate ci aspetta, quali picchi di temperatura si raggiungerà e come sarà il clima nei prossimi mesi. Secondo Marcello Consolo, esperto previsore Brevimeteo, sarà un’estate decisamente anomala, per molti paragonabile all’estate del 2003, “anche se a mio parere oltre alle dovute statistiche, non trovo corretto alcun termini di paragone in meteorologia”.

Le previsioni per l’estate 2026

L’estate del 2026 sarà caratterizzata da diverse intense ondate di calore che faranno registrare temperature ben superiore alle medie stagionali, così come sarà insidiata da momenti di forte dinamicità atmosferica con lo sviluppo di improvvisi fenomeni localmente “estremi”, in particolar modo sui territori del centro-sud nazionale. “In questi giorni – prosegue Consolo – il territorio nazionale sarà investito da una prima fase calda-sahariana, già in fermento sul territorio africano, che è pronta a muoversi anche sul nostro territorio, interessando in modo significativo la penisola iberica dove si registreranno i primi valori termici estremi relativi al mese di maggio. Molti modelli di meteorologia convergono su alcuni punti chiave sullo svolgimento dell’estate del 2026, indicando principalmente, con molta probabilità temperature da record con segnali più robusti sull’Europa sud-occidentale e bacino del Mediterraneo, oltre ad una eccessiva positività diffusa, specie sul nord Italia e settore balcanico (Europa Orientale). In sintesi, Il tutto si traduce in un rischio “non trascurabile” di lunghi periodi interessati da robusti anticicloni subtropicali caldi e secchi che favoriranno un deciso periodo di siccità e di caldo intenso, tutto ciò alternato a fasi più instabili legate a saccature (nuclei di bassa pressione)in transito sull’Europa centro occidentale, che colpiranno inizialmente e principalmente i territori settentrionali italiani.

Il fenomeno “El Niño

Altra curiosità più frequente in quest’ultimo periodo nel campo delle previsioni meteorologiche è il ruolo di “El Niño“, ultimamente rinominato super “El Niño“. Si tratta di un fenomeno che caratterizza il riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico centrale ed orientale in modo tale da determinare in modo significativo le condizioni meteorologiche su gran parte del globo terrestre. Solitamente la durata varia dai 9 ai 12 mesi, ma può anche allungarsi fino a due anni. “Sicuramente l’azione del fenomeno “El Niño” è determinante su gran parte del globo terrestre – dichiara l’esperto – ma è anche giusto sapere che la sua azione non garantisce automaticamente un’estate estrema sull’Europa ed in particolar modo sul nostro territorio, ma aumenta la possibilità delle diverse ripetute ondate di calore sul Mediterraneo, tramite correzioni del movimento delle correnti a getto e di robusti blocchi degli estesi anticicloni subtropicali alle alte latitudini. Tali “blocchi” di conseguenza favoriranno un lungo periodo di permanenza dei sistemi anticiclonici sul bacino di nostro interesse, il Mediterraneo, facilitando come già detto lunghi periodi di siccità e caldi. In conclusione possiamo confermare che il mese di luglio 2026 sarà spesso rovente per il transito di ondate di calore da brevi a prolungate che faranno aumentare le temperature oltre i 3/4 gradi rispetto alla media stagionale. Inoltre, si evidenzia che nel periodo su citato la ventilazione al suolo sarà calda con un intensità da moderato a forte, fattore che determina un elevato rischio incendi su tutto il territorio siciliano. Sarà, quindi, un estate calda come sempre e come sempre sarà”.

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