Dopo giorni di sole e cielo sereno con l’avvento della primavera, la Sicilia rischia di piombare nuovamente nel maltempo. A riferirlo sono gli esperti che, nei prossimi giorni, hanno anticipato la possibilità di rovesci e grandinate su gran parte del territorio dell’Isola. Il Quotidiano di Sicilia, per capirne di più, ha intervistato il previsore meteo di Met-Evolution e “Brevi Meteo”, Marcello Consolo, le cui parole non sembrano essere foriere di notizie positive in tal senso.
Meteo Sicilia: “Rischio allerta nei prossimi giorni”
“Lo scenario meteorologico sarà pervaso da una circolazione ciclonica che evidenzia maltempo diffuso con fenomeni tipicamente invernali su gran parte del mediterraneo – dichiara Consolo al QdS – La Sicilia sarà interessata da condizioni avverse significative da allerta con grandinate e nevicate a bassa quota. Prevediamo temperature gelide oltre i 500 metri e gelate notturne, mari agitati e venti di burrasca. Saranno giorni da allerta su gran parte del territorio siciliano”.
“Marzo come sempre mese imprevedibile”
Il previsore meteo Consolo continua approfondendo ciò che potrebbe riservare il tempo sull’Isola a partire già dalle prossime ore, con il ritorno di sprazzi d’inverno: “L’anomala ondata di aria fredda di origine artica continentale – ha aggiunto – ci riporterà a vivere un ‘momentaneo inverno’ per le prossime 48 ore a partire dalla nottata tra giovedì e venerdì. Le condizioni meteo dei prossimi giorni riporteranno infatti temperature che non si sono manifestate nel periodo invernale. Non è una situazione così eccezionale, in verità. Il mese di marzo non a caso, è il più ‘pazzerello’ dell’anno proprio per via di questi improvvisi sbalzi di temperatura. Aggiungendo il precoce final warming arrivato ad inizio mese, il quadro è completo”.
Il Final Warning
Conclusione, infine, dedicata al “final warning”: di che si tratta? Ce lo spiega lo stesso previsore Met-Evolution e BreviMeteo.
“Il final warming è un passaggio fondamentale della stagione, anche se spesso resta poco conosciuto al grande pubblico – conclude -. Si tratta del riscaldamento definitivo della stratosfera polare che avviene tra marzo e aprile e che porta allo smantellamento del vortice polare alle alte quote. Durante l’inverno questo vortice agisce come una vera e propria ‘cupola’ che trattiene il freddo alle alte latitudini, ma quando viene disturbato e poi definitivamente dissolto, tutto quell’equilibrio viene meno. Quindi – ha concluso – consigliamo di prendere le dovute precauzioni, in particolar modo alle comunità collinari e montuose”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

