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Migranti, da lunedì prende il via la regolarizzazione

redazione web

Migranti, da lunedì prende il via la regolarizzazione

sabato 30 Maggio 2020 - 00:11
Migranti, da lunedì prende il via la regolarizzazione

Sulla piattaforma telematica del Viminale. La ministro Lamorgese, "Dall'ultima sono passati otto anni". Intanto Coldiretti lancia l'allarme: crollano i raccolti di frutta estiva:-56% di albicocche, -28 pesche e in forte calo anche le ciliegie

Dopo la complicata gestazione del provvedimento, lunedì prossimo si parte con la regolarizzazione dei lavoratori in nero targata Governo Conte.

A partire da quella data – e fino al 15 luglio – si apre infatti la finestra per la presentazione delle domande sull’apposita piattaforma telematica del ministero dell’Interno.

Non serve tuttavia affrettarsi, perché l’accettazione o meno dell’istanza non dipenderà dal giorno dell’invio.

Alla fine del mese e mezzo concesso si vedrà quanto saranno gli “emersi”: secondo la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, potrebbero essere intorno a duecentomila.

“Non si faceva da otto anni ed è un risultato positivo”, ha sottolineato la titolare del Viminale.

Coldiretti, Sos raccolti, -56% albicocche

Intanto, per la mancata presenza di manodopera straniera nei campi, sono crollati i raccolti di frutta estiva con un taglio che varia dal -28% per pesche e nettarine al -56% per le albicocche ma in forte calo sono anche le ciliegie con effetti anche sui prezzi al consumo.

Emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle previsioni di Europech per il 2020, proprio mentre si registra un aumento della domanda dell’ortofrutta 100% italiana, secondo il focus sull’ortofrutta dell’Osservatorio “The world after lockdown” di Nomisma e Crif, che evidenzia l’importanza riservata all’origine nazionale dal 60% dei consumatori e ai prodotti a chilometro zero o del territorio (45%) con l’emergenza coronavirus.

“A livello nazionale si stima una produzione di pesche e nettarine ridotta del 28% per un raccolto di quasi 820mila tonnellate che colloca l’Italia in Europa dopo la Spagna mentre il Belpaese – sottolinea la Coldiretti – resta primo produttore di albicocche con 136mila tonnellate, un quantitativo che è però più che dimezzato rispetto allo scorso anno (-56%)”.

“E a peggiorare la situazione è – continua la Coldiretti – la previsione complessiva per la produzione di frutta nell’intero Vecchio Continente con una contrazione europea del raccolto del 37% per le albicocche e del 19% per pesche e nettarine rispetto al 2019”.

A pesare continua l’associazione, “è la situazione climatica avversa che ha tagliato le produzioni sulle quali gravano peraltro le preoccupazioni per la carenza di lavoratori per le raccolte che potrebbe comportare ulteriori perdite a carico dell’offerta nazionale”.

“Per gli agricoltori italiani – sottolinea la Coldiretti – al danno si aggiunge la beffa di essere costretti a lasciare i già scarsi raccolti nei campi per la mancanza di manodopera a seguito della pandemia Covid 19 che ha portato alla chiusura delle frontiere ai lavoratori”.

Come si presentano le richieste di regolarizzazione

Le modalità di presentazione delle richieste sono definite in un decreto dei ministri di Interno, Economia, Politiche agricole e Lavoro, che sarà pubblicato presto in Gazzetta Ufficiale. Agricoltura, allevamento, zootecnia, pesca e lavoro domestico i settori interessati dal provvedimento, contenuto del Decreto Rilancio.

Sul sito del ministero dell’Interno saranno spiegati i passi da fare.

Due i canali previsti per l’emersione.

Da un lato, i datori di lavoro possono presentare – pagando un contributo forfettario di quattrocento euro – domanda per regolarizzare lavoratori italiani o stranieri.

Questi ultimi devono essere stati fotosegnalati in Italia prima dell’8 marzo 2020 e non devono aver lasciato il territorio nazionale da quella data. L’altro canale è quello degli stranieri con il permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019: essi possono chiedere – dietro pagamento di 160 euro – un permesso di soggiorno temporaneo della durata di sei mesi presentando domanda al questore.

Saranno rigettate le domande dei datori di lavoro condannati in passato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o riduzione in schiavitu, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro o se i lavoratori non saranno assunti in seguito alla regolarizzazione.

Vengono esclusi dalla procedura gli immigrati gia espulsi per reati gravi.

I datori potranno presentare la domanda allo Sportello unico per l’immigrazione, che convocherà le parti per la stipula del contratto.

La domanda per il permesso di soggiorno temporaneo è invece presentata dallo straniero al questore. Per consentire una più rapida definizione delle procedure, il ministero dell’Interno è stato autorizzato ad utilizzare per un periodo non superiore a sei mesi, prorogabile per ulteriori sei, 900 unità con contratti a termine.

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