Un focus sugli arrivi irregolari di migranti, “specie quelli autonomi e sulle iniziative in corso finalizzate all’incremento delle attività di contrasto e di rimpatrio” è stato fatto questa mattina al Viminale nel corso della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, presenti i vertici delle forze di polizia, della Difesa e dell’intelligence.
La ministro dell’Interno, parlando poi al question time alla Camera, ha annunciato che entro il marzo dell’anno prossimo l’hotspot di Lampedusa avrà 132 posti in più rispetto agli attuali 96, compresa un’area per i minori non accompagnati.
Alla fine degli interventi di ripristino delle aree ore chiuse, il centro di contrada Imbriacola avrà 439 posti totali, con un’area dedicata alle famiglie.
Luciana Lamorgese ha sottolineato che la situazione dell’hotspot è costantemente seguita e che il Viminale ha chiesto “massima celerità” per “la riqualificazione e il ripristino delle funzionalità”.
Il ministro ha poi sottolineato che attualmente il centro ospita 48 persone, di cui 41 sono uomini e 7 sono donne: si tratta di 38 tunisini, 4 egiziani e 6 donne della Costa d’Avorio, sopravvissute al naufragio della notte tra il 6 e il 7 ottobre scorsi e che saranno trasferite a breve.
