ACIREALE – L’8 febbraio 2020 alle ore 18 si terrà l’evento “Una luce sulla tratta”, organizzato dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Acireale e dalle suore della Famiglia Canossiana, in collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII.
Dopo la Santa Messa nell’ Istituto Canossiano Aci Bonaccorsi, seguiranno le testimonianze di Suor Mary Anne Nwiboko (Figlie di Maria della Misericordia) e di Michela Lovato(Comunità Papa Giovanni XXIII).
“Il fenomeno della migrazione – ha spiegato il vescovo di Acireale, Antoniono Raspanti – ci interpella tutti ad una seria riflessione. Oltre ai flussi migratori verso altri Paesi non si può nascondere la questione della tratta di migranti, che nel silenzio miete milioni di vittime tra uomini, donne e bambini. necessario ed urgente favorire opportunità pastorali e politiche con un potenziamento del coordinamento a livello mondiale”. L’8 febbraio 2015, voluta da Papa Francesco, si è celebrata per la prima volta la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone.
Da allora, ogni anno, religiosi, religiose e laici di tutto il mondo si impegnano ad accendere una luce contro la tratta nel proprio Paese, per lasciare un segno visibile in memoria delle vittime e delle persone sopravvissute.
“Siamo chiamati – ha concluso – ad un impegno deciso al fine di prevenire ed eliminare la tratta di esseri umani e a difendere la cultura della vita”. Don Oreste Benzi sin dal 1990 aveva a cuore il dramma della tratta, soprattutto nei riguardi delle donne e minori trafficate e sfruttate nell’industria della prostituzione. In Europa costituiscono oggi circa il 70% delle vittime della tratta.
Seguendo le sue orme la Comunità Papa Giovanni XXIII in 25 anni di attività di contrasto alla tratta ha liberato circa 5000 persone, operando attraverso Unità di strada in 12 Regioni.
Considerando le persone aiutate anche attraverso la preziosa collaborazione con altri enti ed associazioni il numero di donne assistite in questi anni è salito almeno a 7000.
