Il freddo con ghiaccio e neve per i Giochi invernali, il caldo opprimente con la rievocazione della peste e della liberazione di una città. La fastosa cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è legata, quantomeno idealmente, alla celebrazione del Festino di Santa Rosalia di due anni fa. L’edizione 400 in onore della santa protettrice di Palermo fu realizzata da Marco Balich che ha firmato anche l’inaugurazione dei Giochi che ieri ha incantato i presenti.
Lagalla ricorda il Festino di Santa Rosalia: “Tra i sui lavori più emozionanti”
Il sindaco del capoluogo siciliano, Roberto Lagalla, dice la sua sull’evento che ieri sera ha tenuto davanti ai teleschermi circa due miliardi di persone in tutto il mondo. Queste le sue parole: “La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali 2026 ha saputo raccontare il mondo dello sport e l’identità italiana con una forza ed una bellezza straordinarie”.
Il primo cittadino prosegue: “Per questo mi rende particolarmente orgoglioso leggere che il direttore artistico Marco Balich abbia indicato, in un’intervista al Corriere della Sera, il 400esimo Festino di Santa Rosalia tra i suoi lavori più emozionanti. È una soddisfazione profonda per Palermo aver condiviso con Balich un progetto che è entrato nella storia della città, un Festino capace di unire tradizione, innovazione e sentimento collettivo, lasciando un segno indelebile nella memoria dei palermitani e non solo”.
Un Festino, quello del 2024, che vide tra i protagonisti assoluti il compianto Maurizio Bologna, attore che interpretò in modo intenso la Peste che flagellò Palermo, vera e propria antagonista della Santuzza. Attore, scomparso poche settimane dopo, il 20 settembre di quell’anno, che Balich stesso volle per questo ruolo.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

