Milano, 5 feb. (askanews) – Non poteva mancare la polemica della vigilia, Ghali, che è uno delle star invitate ad esibirsi durante la cerimonia di apertura dei giochi di Milano Cortina a San Siro ha postato un testo in versi che sembra una risposta alla dichiarazione del ministro per lo Sport e i Giovani Abodi che aveva detto che il cantante italo-tunisino conosciuto per le sue posizioni a favore dei migranti e di Gaza non avrebbe espresso il suo pensiero. Su Instagram ha scritto: “Lo so – annuncia il cantante, il cui compenso per partecipare alla cerimonia non è stato reso noto – so quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato”. Il post, che è tradotto anche in inglese e in arabo, prosegue entrando nel dettaglio della partecipazione del rapper e delle condizioni che gli sarebbero state imposte. “So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo”. Poi incalza: “So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un gran teatro”. Il rapper milanese durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2024, aveva apertamente parlato di genocidio a Gaza e per questo era stato criticato ma anche applaudito.

“È tutto un gran teatro”
