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Milano-Cortina, la cerimonia che celebra il racconto dell’Italia

Milano-Cortina, la cerimonia che celebra il racconto dell’Italia

Due i bracieri: all’arco della pace a Milano ed a Cortina

Roma, 6 feb. (askanews) – Il racconto dell’Italia contemporanea seguendo il filo dell’armonia: tra città e montagne, tradizione e innovazione, identità locali e respiro globale. Si comincia. Questa sera alle ore 20 inizierà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, la prima organizzata in più città: la parte più importante sarà allo stadio San Siro di Milano, al canto d’addio prima dell’abbattimento e ristrutturazione che lo proietterà verso l’Europeo di calcio del 2032. L’intera organizzazione è stata affidata a Marco Balich, considerato il mago delle cerimonie olimpiche.. In modi diversi ha contribuito a farne 16. Il tema scelto per caratterizzare questa cerimonia è l’armonia. Secondo Balich la cerimonia dovrà parlare a tutti, con messaggi chiari, universali e spettacolari: “Deve essere comprensibile anche a un quattordicenne del Kazakistan che non sa nulla dell’Italia e senza trasformare tutto in banale esercizio intellettuale”. E allora cantanti, attori e ballerini che cercheranno di raccontare e celebrare la cultura italiana e in generale l’Italia, ma ci saranno eventi anche a Cortina d’Ampezzo, a Livigno e a Predazzo, sedi di alcune gare. Anche quella di Milano Cortina, come tutte le cerimonie di apertura olimpiche, è uno degli eventi più attesi delle Olimpiadi: si stima che sarà seguita da oltre due miliardi di persone in tutto il mondo. Oltre alle esibizioni, i momenti più importanti saranno la sfilata degli atleti divisi per nazione, la dichiarazione di apertura delle Olimpiadi da parte del capo di Stato, in questo caso Sergio Mattarella, e l’accensione del braciere, che per queste Olimpiadi non sarà uno, ma due. Protagoniste le musiche di Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, Giacomo Puccini. Tra i cantanti ci saranno Mariah Carey che canterà “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, il tenore Andrea Bocelli canterà “Nessun dorma” della Turandot, opera di Giacomo Puccini, mentre la mezzosoprano Cecilia Bartoli si esibirà con il pianista cinese Lang Lang. Laura Pausini canterà l’inno di Mameli, ma in playback. Non si sa cosa canterà il rapper Ghali, annunciato tra i cantanti. Come ha spiegato in un post piuttosto polemico diffuso su Instagram, inizialmente gli era stato proposto di cantare l’inno di Mameli, poi di recitare una poesia sulla pace. “o anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”, ha scritto. L’invito a Ghali era stato criticato in particolare dalla Lega che lo aveva definito un odiatore della destra per le sue prese di posizione. Tra gli attori ci saranno Sabrina Impacciatore, Pierfrancesco Favino e la comica Brenda Lodigiani, che racconterà in modo ironico la tipica gestualità italiana. La modella Vittoria Ceretti omaggerà lo stilista Giorgio Armani, morto lo scorso anno. È prevista la presenza anche dell’astronauta Samantha Cristoforetti. L’attrice Matilda De Angelis sarà la voce narrante dell’intera cerimonia. In totale circa 1.300 persone saranno coinvolte nello spettacolo tra professionisti e volontari provenienti da 27 paesi, oltre a 950 lavoratrici e lavoratori tra cui 110 truccatori e 70 parrucchieri. Sono oltre 1.400 i costumi realizzati appositamente per la cerimonia. Il viaggio della fiamma olimpica si concluderà con l’accensione dei due bracieri, uno all’Arco della Pace nel centro di Milano e l’altro in piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo. Come da tradizione, non si sa ancora chi saranno gli ultimi tedofori: secondo le indiscrezioni potrebbero essere gli ex campioni di sci Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, ma si è fatto anche il nome di un altro ex campione italiano, Gustav Thoeni, e della sciatrice Sofia Goggia. I portabandiera invece saranno quattro e sono già stati scelti: a Milano Federico Pellegrino, uno dei più forti sciatori di fondo italiani, e Arianna Fontana, una delle pattinatrici più forti al mondo nella disciplina dello short track, che era già stata portabandiera italiana alle Olimpiadi invernali del 2018. Per Cortina saranno invece Amos Mosaner, il primo giocatore di curling con cui l’Italia ha vinto l’oro (insieme a Stefania Constantini, nel doppio misto), e Federica Brignone, tra le più forti sciatrici italiane e reduce da un grave infortunio. Saranno una cinquantina i capi di Stato e di governo presenti alla cerimonia. Oltre ovviamente a Sergio Mattarella, parteciperà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme a molti ministri. È già arrivato a Milano il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance con il segretario di Stato Marco Rubio. Il Regno Unito sarà rappresentato dalla principessa Anna, sorella di Re Carlo. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 1 partire dalle 20, in diretta streaming su RaiPlay, ma anche sui canali Eurosport 1 e 2, disponibili su Discovery+, HBO Max, Dazn e altre piattaforme di streaming.