Roma, 12 mag. (askanews) – La lotta quotidiana che coinvolge tutti i paesi in cui si combatte la libertà e la discriminazione di genere, è uno dei temi fondamentali su cui si basa la sedicesima edizione del WeWorld Festival, dal 15 al 17 maggio a Base Milano, organizzata dalla We World Ong presente in 20 paesi. Il tema di quest’anno è: “Unite e plurali meglio parlarne prima che mai”, un invito a creare spazi di dialogo capaci di attraversare differenze. Tre giorni di talk, mostre, teatro, musica completamente gratuiti, per rimettere al centro dell’attenzione i diritti delle donne e delle nuove generazioni.
Fra gli eventi più attesi (il 16 maggio ore 11 Room 2100) il monologo teatrale, “Il Cuore Inverso”, scritto da Nando Vitali, diretto da Paolo Vanacore, prodotto da Nomade Film, in cui l’attrice e cantante napoletana Carmen Di Marzo, (vista ultimamente nella fiction Rai “Roberta Valente, notaio in Sorrento”), veste i panni di Lauretta che a vent’anni, dopo l’armistizio dell’8 settembre e dopo l’arresto e la morte della madre, aderisce a una brigata partigiana. Un monologo che dà voce alla giovane staffetta partigiana, intrecciando la sua storia a quella delle oltre 50.000 donne protagoniste della Resistenza, troppo spesso dimenticate.
Un racconto di memoria, coraggio e libertà, in cui la bicicletta diventa simbolo di pace e resistenza femminile. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Iole Mancini, ultima staffetta partigiana.
Dopo lo spettacolo il WeWorld Festival propone un talk: Dal voto al potere: 80 anni di cittadinanza delle donne. Dal 1946 a oggi: diritti conquistati, diritti da difendere. “È importante che ci sia questo dibattito dopo lo spettacolo. Perché i diritti che abbiamo conquistato con tanti sacrifici sono fragili e vanno difesi giorno dopo giorno. Sono importanti gli spettacoli che possano parlare ai giovani, le canzoni, gli incontri, ma soprattutto riempire le piazze e non stancarsi mai di gridare la nostra opinione, perché la lotta di una sono le lotte di tutte” ha detto Carmen Di Marzo.

